Gli oceanografi che studiano l’Oceano Atlantico stanno rivisitando una vecchia ipotesi utilizzando dati più recenti e analisi più lente e dettagliate. Per decenni, i ricercatori hanno creduto che l’Atlantico fosse privo di una vera massa d’acqua equatoriale, a differenza degli oceani Pacifico e Indiano. Invece, si pensava che l’acqua in questa zona fosse un’estensione dell’acqua centrale del Sud Atlantico. Utilizzando le misurazioni della temperatura e della salinità effettuate su migliaia di galleggianti Argo, gli scienziati hanno ora trovato uno schema più chiaro. Nei 2.000 metri superiori dell’Atlantico, soprattutto vicino all’equatore, le proprietà dell’acqua mostrano una struttura coerente che non corrisponde pienamente alle categorie conosciute. I risultati suggeriscono che esiste un corpo idrico distinto all’interno del termoclino atlantico equatoriale, formato dalla miscelazione piuttosto che dalla formazione diretta. Ciò aggiunge un nuovo livello al modo in cui l’Oceano Atlantico viene compreso e classificato.
Un vasto oceano sotterraneo è in agguato sotto l’Atlantico da milioni di anni
L’acqua dell’oceano non è uniforme. Gli scienziati definiscono le masse d’acqua in base alle proprietà fisiche condivise, principalmente temperatura e salinità, che tendono a seguire strette relazioni su grandi distanze. Questi modelli spesso indicano un’origine comune o una storia condivisa. Una volta formate, le masse d’acqua cambiano lentamente mentre si muovono, si mescolano e interagiscono con la biologia. Poiché immagazzinano calore e fuel disciolti, il loro comportamento è importante per gli studi sul clima. La maggior parte delle principali masse d’acqua sono state identificate decenni fa, utilizzando misurazioni effettuate a bordo di navi limitate nello spazio e nel tempo. L’arrivo dei galleggianti Argo ha cambiato questo quadro, offrendo profili ripetuti e profondi attraverso interi bacini oceanici.
L’Atlantico equatoriale è stato a lungo trascurato
Negli oceani Pacifico e Indiano le acque equatoriali sono state riconosciute sin dalla metà del XX secolo. L’Atlantico è stato trattato diversamente. Si presumeva che la sua zona equatoriale fosse riempita principalmente dall’acqua centrale dell’Atlantico meridionale che scorreva verso nord. I set di dati precedenti erano troppo scarsi per separare sottili differenze. Di conseguenza, variazioni piccole ma costanti di temperatura e salinità sono state raggruppate insieme. Ciò significava che qualsiasi segnale equatoriale veniva effettivamente confuso con le masse d’acqua circostanti.
Nuovi dati rivelano temperatura e salinità
Utilizzando i dati Argo, i ricercatori di uno studio denominato “Esiste la massa d’acqua equatoriale nell’Oceano Atlantico?” costruì diagrammi volumetrici dettagliati che mostravano come la temperatura e la salinità variano con la profondità e la latitudine. Nell’Atlantico equatoriale, tra circa 10 gradi sud e 10 gradi nord, il termoclino principale mostra una stretta relazione che si distingue sia dalle acque centrali dell’Atlantico meridionale che da quelle settentrionali. Questo strato si trova all’incirca tra i 150 e i 500 metri di profondità. È caratterizzato da una termoclinicità inferiore, il che significa che la temperatura cambia più dolcemente con la profondità. Lo schema è coerente e ripetibile, il che è fondamentale per identificare una massa d’acqua separata.
La miscelazione crea acqua equatoriale dell’Atlantico
L’acqua equatoriale atlantica recentemente identificata non si forma in superficie come fanno le acque centrali. Sembra invece che venga creato mescolandosi lungo le superfici di densità. L’acqua centrale del Sud Atlantico domina questa miscela, con un contributo minore da parte dell’acqua centrale del Nord Atlantico. Il rapporto stimato è di circa tre e mezzo a uno. Questa mescolanza avviene all’interno del sistema di correnti equatoriali, dove i flussi verso est e verso ovest si sovrappongono. Questi getti alternati aumentano la diffusione laterale, consentendo alle acque di mescolarsi senza molto movimento verticale. Nel tempo, questo processo produce una firma stabile e riconoscibile.
Dove si trova quest’acqua nel sistema Atlantico?
Spazialmente, l’acqua equatoriale atlantica occupa una fascia stretta attorno all’equatore. È separato dalle acque vicine da fronti termoalini piuttosto che da confini netti. A sud, la separazione segue ampiamente la Corrente Equatoriale Sud, mentre a nord si allinea con la Corrente Equatoriale Nord. Questi fronti aiutano a mantenere la distinta relazione tra temperatura e salinità. Sebbene l’acqua sia una miscela, la sua consistenza interna soddisfa la definizione classica di massa d’acqua utilizzata in oceanografia.
Perché questo è importante per la scienza oceanica
Riconoscere l’acqua equatoriale dell’Atlantico aiuta a completare il quadro globale delle principali masse d’acqua oceaniche. Migliora anche il modo in cui gli scienziati tracciano il movimento del calore e del sale attraverso l’Atlantico. Lo studio si basa solo sulla temperatura e sulla salinità, il che rappresenta un limite. Il lavoro futuro che utilizza ossigeno, sostanze nutritive o isotopi potrebbe confermare o perfezionare questi risultati. Per ora, il risultato mostra che anche gli oceani ben studiati possono ancora rivelare dettagli strutturali discreti se osservati abbastanza da vicino.












