La rinascita delle praterie di Posidonia oceanica a Marsiglia rappresenta un importante esempio di resilienza marina, dimostrando la capacità della natura di riprendersi se le pressioni esercitate dall’uomo vengono mitigate. Per anni, le acque reflue non trattate della città hanno decimato ampie sezioni delle praterie di Posidonia oceanica, che forniscono importanti servizi ecosistemici come lo stoccaggio del carbonio e l’habitat per numerose specie marine. Dopo la costruzione di un nuovo importante impianto di trattamento delle acque reflue nel 1987, nonché l’introduzione di numerose restrizioni all’uso industriale, i ricercatori hanno dimostrato che i tassi di recupero sono stati “eccezionali”. I prati sono stati in grado di espandersi da soli a basso costo utilizzando un metodo chiamato ripristino passivo, in contrasto con il metodo più costoso di piantare piantine di alghe marine. Le foreste sottomarine (i prati) si sono ormai espanse su ampie porzioni del fondale marino, creando un modello globale per la conservazione delle coste e dimostrando il successo a lungo termine dell’attuazione di rigorose politiche di controllo dell’inquinamento.
Come la riduzione dell’inquinamento ha riportato in vita le alghe marine a Marsiglia, in Francia
Una ricerca pubblicata su Marine Environmental Analysis evidenzia che il fattore principale del ritorno dell’erba di posidonia è stata la drastica riduzione della materia organica e degli inquinanti industriali. Nel 1987, la città di Marsiglia modificò il proprio sistema fognario per utilizzare un impianto di trattamento, che, a sua volta, creò meno torbidità nella zona. Di conseguenza, la luce potrebbe penetrare fino al fondo dell’oceano e consentire la diffusione naturale delle praterie di alghe esistenti, dormienti o in declino per quasi 100 anni.
Perché la natura ha superato l’intervento umano
Lo studio condotto a Marsiglia illustra che il ripristino passivo, ovvero la rimozione della fonte del degrado, è stato molto più efficace degli sforzi di piantumazione diretti dall’uomo. Il ripristino attivo spesso si traduce in tassi di successo molto più bassi e costi più elevati, ma la ricolonizzazione naturale della Posidonia oceanica nella baia di Marsiglia dimostra che una volta ripristinate la limpidezza dell’acqua e la qualità dei sedimenti, la specie ha una grande resilienza.
Come le fanerogame marine supportano il clima mediterraneo
I “polmoni del Mar Mediterraneo” sono estremamente importanti nel fornire i servizi essenziali di protezione delle coste e di stoccaggio del carbonio. L’Agenzia europea per l’ambiente ha identificato il recupero di queste praterie, in particolare lungo la costa francese, come fondamentale per raggiungere il “buono stato ambientale” (GES) ai sensi della direttiva quadro sulla strategia marina. Il recupero delle fanerogame marine vicino a Marsiglia contribuisce in modo importante alla biodiversità regionale, fornendo l’habitat a centinaia di specie marine various.
Come le direttive UE hanno salvaguardato la vita marina di Marsiglia
Lo stato di salute delle fanerogame marine è fortemente correlato al rispetto della direttiva UE sul trattamento delle acque reflue urbane, come confermato dal monitoraggio regolare effettuato dall’Agenzia francese per l’acqua (Agence de l’Eau). Il campionamento regolare delle acque costiere vicino a Marsiglia indica una riduzione dei livelli di metalli pesanti e di azoto, che in precedenza causavano fioriture algali (eutrofizzazione) che soffocavano le popolazioni di fanerogame marine.











