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Il mantenimento dei figli è un dovere condiviso dei genitori, non un ente di beneficenza o una punizione: Delhi HC

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Immagine dell’archivio. | Credito fotografico: Shashi Shekhar Kashyap

L’Alta Corte di Delhi ha sottolineato che il mantenimento dei figli è un riconoscimento della responsabilità genitoriale condivisa e del diritto del bambino a essere sostenuto, osservando che non si tratta né di un favore né di una misura punitiva nei confronti del genitore non affidatario.

Nel decidere una richiesta riguardante il mantenimento di tre figli minorenni, la corte, nella sua ordinanza del 27 dicembre, ha osservato che i bisogni quotidiani di un bambino vanno ben oltre ciò che può essere quantificato con precisione nelle memorie legali. Questi includono requisiti scolastici, spese mediche minori, passion, interazioni sociali e persino attività ordinarie come fare picnic con gli amici, tutte essenziali per lo sviluppo olistico di un bambino.

Respingendo le argomentazioni del marito, la corte ha ritenuto che la capacità di guadagno della donna non esonera il padre dalle sue responsabilità genitoriali.

Ha ritenuto che non ci si può aspettare che una madre che lavora si esaurisca fisicamente, emotivamente e finanziariamente mentre il padre cerca di eludere la responsabilità facendo dichiarazioni selettive o fuorvianti sul suo reddito.

La corte ha inoltre ritenuto che il marito non avesse dichiarato in modo veritiero il suo reddito e avesse prima facie tentato di nascondere i suoi guadagni effettivi, non riflettendo così la sua reale capacità finanziaria.

Considerando l’età dei tre figli, circa 11, 7 e 5 anni, e le loro esigenze complessive, la Corte ha ordinato al marito di pagare una somma consolidata di ₹ 25.000 al mese per il loro mantenimento. La Corte ha inoltre osservato che la moglie, che guadagna circa ₹ 34.000 al mese, continuerà a contribuire alle spese dei figli.

È stato inoltre accertato che la moglie non aveva chiesto alimenti provvisori per sé e che l’ordinanza si limitava esclusivamente agli alimenti per i tre figli minorenni affidati alla sua custodia.

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