Vista advert angolo basso di alti edifici a Tokyo, in Giappone, che mostrano diversi stili architettonici
Giorgio Pacantouris | Momento | Immagini Getty
I mercati dell’Asia-Pacifico dovrebbero aprire giovedì in maniera contrastata, dopo che i dati sui libri paga statunitensi più forti del previsto hanno smorzato le aspettative per i tagli dei tassi della Federal Reserve.
L’indice S&P/ASX 200 australiano è salito dello 0,42% nelle prime operazioni.
I futures sull’indice Hold Seng di Hong Kong erano a 27.206, inferiore all’ultima chiusura dell’HSI di 27.266,38.
I mercati giapponesi sono destinati advert aprire in rialzo, riprendendo gli scambi dopo le festività. Del Giappone Nikkei225 i futures puntavano advert un’apertura più forte. Il contratto di Chicago si è attestato a 58.130 mentre quello di Osaka period a 58.160, rispetto alla precedente chiusura dell’indice di 57.650,54.
Da un giorno all’altro negli Stati Uniti, il Dow Jones Industrial Common ha messo a segno una serie di tre giorni di vittorie consecutive dopo il rapporto sull’occupazione di gennaio migliore del previsto.
L’indice delle blue chip ha perso 66,74 punti, ovvero lo 0,13%, e ha chiuso a 50.121,40. L’S&P 500 period quasi piatto a 6.941,47. Il Nasdaq Composite è sceso dello 0,16% chiudendo a 23.066,47.
Il rapporto di gennaio sull’occupazione non agricola del Bureau of Labor Statistics ha mostrato una crescita dei posti di lavoro di 130.000 nel mese di gennaio. Gli economisti intervistati dal Dow Jones avevano stimato guadagni a 55.000. La crescita dei posti di lavoro a dicembre è stata rivista al ribasso a 48.000.
Il forte mercato del lavoro ha ridotto le probabilità di tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.
Il rapporto sull’occupazione fa seguito ai dati sui consumatori più deboli del previsto pubblicati martedì. Il rapporto mostrava che la spesa dei consumatori a dicembre period rimasta invariata, mancando il guadagno mensile dello 0,4% previsto dagli economisti intervistati dal Dow Jones.
—Sean Conlon e Liz Napolitano della CNBC hanno contribuito a questo rapporto.











