Utilizzando i termini dell’Illegal Exercise (Prevention) Act (UAPA), la Corte Suprema dell’India ha raggruppato gli imputati nel caso delle rivolte di Delhi del 2020 in base alla loro “gerarchia di partecipazione”, negando la libertà su cauzione a Umar Khalid e Sharjeel Imam mentre la concedeva a condizioni rigorose agli altri cinque ricorrenti, Gulfisha Fatima, Meeran Haider, Shifa-ur-Rehman, Mohd. Saleem Khan e Shadab Ahmed.
Pubblicato – 6 gennaio 2026 11:52 IST











