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Elezioni anticipate in Giappone: si prevede che l’LDP guidato da Takaichi ritorni al potere – i principali sviluppi

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Elezioni anticipate in Giappone: si prevede che l’LDP guidato da Takaichi ritorni al potere – i principali sviluppi

Foto d’archivio (Credito immagine: AP)

Secondo gli exit ballot e le proiezioni dei media, il Partito Liberal Democratico (LDP) al potere in Giappone, guidato dal Primo Ministro Sanae Takaichi, è destinato a ottenere una vittoria decisiva nelle elezioni anticipate della Digicam bassa di domenica.

L’LDP prevede di ottenere una forte maggioranza alla Digicam bassa

L’emittente pubblica NHK ha affermato che il LDP potrebbe ottenere tra 274 e 328 seggi nella Digicam bassa composta da 465 membri, molto al di sopra del suo totale pre-elettorale di 198, ha riferito l’agenzia di stampa AFP.Insieme al associate della coalizione, il Japan Innovation Get together (JIP), il blocco di governo dovrebbe assicurarsi tra 302 e 366 seggi.Superare la soglia dei 310 seggi garantirebbe alla coalizione una maggioranza di due terzi per la prima volta dal 2017, consentendole di approvare una legislazione senza il sostegno dell’opposizione.

Rilancio per Takaichi dopo anni turbolenti per LDP

Il risultato segna una brusca svolta per il LDP, che negli ultimi anni aveva subito battute d’arresto elettorali a causa dell’aumento dei prezzi e delle preoccupazioni sulla corruzione. Sotto il predecessore di Takaichi, Shigeru Ishiba, la coalizione ha perso la maggioranza della Digicam alta lo scorso anno e il controllo sulla Digicam bassa nel 2024.Takaichi, che è diventata la prima donna primo ministro del Giappone in ottobre, ha indetto le elezioni anticipate dopo soli tre mesi in carica per sfruttare la sua popolarità.Secondo l’AFP, ha attirato gli elettori più giovani con il suo stile energico e non convenzionale, sfidando lo scetticismo all’interno del suo partito.

L’economia e l’inflazione rimangono le preoccupazioni degli elettori

Nonostante la vittoria prevista, gli elettori rimangono preoccupati per l’economia. L’inflazione e i salari stagnanti hanno avuto un ruolo di primo piano nel giorno delle elezioni.“Con i prezzi in aumento in questo modo, ciò che conta di più per me è quali politiche adotteranno per affrontare l’inflazione”, ha detto l’elettore di Tokyo Chika Sakamoto, citato da AFP, aggiungendo che i redditi delle famiglie non tengono il passo con i costi.Takaichi ha lanciato un pacchetto di stimoli da 135 miliardi di dollari e ha promesso di sospendere l’imposta sui consumi alimentari, ma permangono preoccupazioni sulle finanze pubbliche del Giappone. Il debito del paese è più del doppio della dimensione della sua economia, mentre i rendimenti obbligazionari hanno raggiunto livelli report nelle ultime settimane.

Cina, Taiwan e tensioni regionali al centro dell’attenzione

Il risultato elettorale potrebbe anche complicare i rapporti con la Cina. Takaichi, visto come un falco cinese, ha recentemente suggerito che il Giappone potrebbe intervenire militarmente se Pechino usasse la forza contro Taiwan, innescando una forte risposta da parte della Cina.Pechino ha convocato l’ambasciatore del Giappone, ha messo in guardia i suoi cittadini dal viaggiare in Giappone e ha tenuto esercitazioni aeree congiunte con la Russia. La questione ha sollevato preoccupazioni sulla stabilità regionale, anche se il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicamente elogiato Takaichi come un “chief forte, potente e saggio”.

Un grande mandato potrebbe spingere l’agenda della destra

Secondo l’agenzia di stampa AP, una forte maggioranza consentirebbe a Takaichi di portare avanti il ​​suo programma conservatore, compreso l’aumento della spesa per la difesa, la revisione della politica di sicurezza, l’eliminazione delle restrizioni sulle esportazioni di armi e l’inasprimento delle regole sugli stranieri.Gli esperti avvertono che, sebbene la vittoria rafforzi la sua posizione, restano questioni irrisolte sul finanziamento dell’espansione militare e sulla gestione delle tensioni diplomatiche. Secondo l’AFP, un analista ha affermato che il miglior risultato ora sarebbe che Takaichi “facesse un respiro profondo” e lavorasse per stabilizzare le relazioni con la Cina prima del prossimo take a look at elettorale nel 2028.

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