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Conflitto nell’Asia occidentale: le compagnie aeree riportano indietro 15.000 passeggeri rimasti a terra

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Persone rimaste bloccate in Medio Oriente a causa di interruzioni dei voli nel contesto del conflitto in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran, all’arrivo all’aeroporto Birsa Munda, a Ranchi. File | Credito fotografico: PTI

Dall’inizio di questa settimana le compagnie aeree indiane hanno riportato indietro quasi 15.000 passeggeri rimasti a terra dagli Emirati Arabi Uniti, dall’Arabia Saudita e dall’Oman.

I voli di recupero sono iniziati il ​​2 marzo e le cifre arrivano fino al 5 marzo. Venerdì (6 marzo 2026) sono stati effettuati 40 voli in entrata, ha affermato in una nota il Ministero dell’Aviazione Civile.

Sabato (7 marzo 2026) sono previsti ben 51 voli, il numero più alto da quando sono iniziati gli attacchi aerei nella regione il 28 febbraio.

Oltre ai vettori indiani, anche le compagnie aeree del Golfo come Emirates, flydubai ed Etihad hanno operato alcuni voli speciali e un numero limitato di servizi commerciali.

Il Ministero ha inoltre istituito una sala di controllo e una linea di assistenza per i passeggeri che cercano assistenza di viaggio. I numeri sono 011-24604283 e 011-24632987.

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