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Chi è Kevin Warsh? Incontro segreto della Casa Bianca con Trump che lo ha portato a guidare la corsa alla presidenza della Fed

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Chi è Kevin Warsh? L’uomo pronto a guidare la Federal Reserve in mezzo all’incertezza economica

Mentre gli Stati Uniti si avvicinano a un momento potenzialmente cruciale nella politica economica globale, l’ex governatore della Federal Reserve Kevin Warsh è emerso come il candidato principale per sostituire Jerome Powell come prossimo presidente della Federal Reserve, una decisione che dovrebbe essere formalmente annunciata a breve dal presidente Donald Trump. Questo sviluppo ha innescato un’intensa speculazione sui mercati finanziari, un ampio dibattito sulla direzione futura della Fed e domande sull’indipendenza della banca centrale di fronte alle pressioni politiche.Dal 29 al 30 gennaio 2026, fonti a conoscenza delle discussioni interne alla Casa Bianca hanno confermato che la candidatura di Warsh ha acquisito uno slancio significativo a seguito di un incontro privato con il presidente Trump alla Casa Bianca, durante il quale Warsh ha impressionato gli alti funzionari con le sue opinioni sulla politica monetaria e sulla strategia economica. Sebbene la nomina non fosse ancora stata annunciata formalmente giovedì sera, Trump ha indicato che la sua scelta sarebbe stata rivelata il giorno successivo e che si tratterebbe di qualcuno “rispettato e ben noto nel mondo finanziario”, una descrizione che molti osservatori ritengono appropriata a Warsh.

Chi è Kevin Warsh: il contendente al centro del dramma della Fed

Kevin Warsh non è un nuovo arrivato nella politica economica statunitense. In precedenza ha fatto parte del Consiglio dei governatori della Federal Reserve dal 2006 al 2011, sotto i presidenti George W Bush e Barack Obama e ha svolto un ruolo chiave durante la crisi finanziaria del 2008 come collegamento della banca centrale con Wall Avenue. Dopo aver lasciato la Fed, Warsh passò al mondo accademico e alla ricerca economica, ricoprendo incarichi come illustre visiting fellow presso la Hoover Establishment dell’Università di Stanford e consigliando organizzazioni pubbliche e personal su questioni economiche e monetarie.

Al di là delle sue credenziali accademiche, Warsh è stato una voce di spicco nei dibattiti sulla politica della banca centrale, sostenendo un “cambio di regime” nel modo in cui la Fed affronta la strategia monetaria ed esprimendo scetticismo sulla dipendenza a lungo termine da bilanci espansivi o dal tradizionale obiettivo di inflazione. Nei commenti e negli scritti, ha sottolineato il potenziale delle tecnologie che aumentano la produttività come l’intelligenza artificiale per rimodellare la crescita economica, una posizione che trova risonanza tra i chief aziendali preoccupati per la competitività futura.

La sua vicinanza agli ambienti economici dell’amministrazione Trump non è nuova. Secondo precedenti rapporti, Warsh period stato precedentemente preso in considerazione per ruoli economici di alto livello, incluso quello di Segretario al Tesoro, durante i primi turni di deliberazioni del gabinetto di Trump. L’identità ebraica di Warsh è occasionalmente emersa nei commenti on-line e nei discorsi politici, in particolare sui social media. La critica economica e politica tradizionale nei confronti di Warsh si è concentrata sul suo mandato alla Federal Reserve durante la crisi finanziaria del 2008 e sulle sue posizioni ideologiche di lunga knowledge.

I critici hanno sostenuto che Warsh non period adatto alla direzione post-crisi della Fed, descrivendolo come eccessivamente solidale con gli interessi di Wall Avenue, scettico nei confronti di stimoli monetari aggressivi e resistente a un controllo normativo espansivo. Alcuni economisti hanno anche criticato la sua iniziale opposizione all’allentamento quantitativo e le sue successive critiche all’espansione del bilancio della Fed, affermando che queste posizioni sottovalutavano il rischio sistemico e la necessità di intervento durante gli shock economici.

Da incontro privato a favorito: cosa è cambiato per Kevin Warsh?

Il punto di svolta per la candidatura di Warsh sembra essere stato il suo recente incontro confidenziale alla Casa Bianca, descritto dalle fonti come “impressionante” e produttivo, in cui ha discusso la sua visione della banca centrale e il suo rapporto con la più ampia politica economica statunitense. Secondo quanto riferito, questo incontro ha elevato il suo standing nella mente di Trump in un momento in cui il presidente è stato apertamente critico nei confronti di Powell per non aver tagliato i tassi di interesse abbastanza profondamente.Trump ha ripetutamente chiesto modifiche alla politica della Fed, compresi tassi di interesse drasticamente più bassi, e ha rimproverato pubblicamente Powell per quello che considera un allentamento monetario insufficiente, ricorrendo anche advert attacchi personali sulle piattaforme social. La posizione articolata di Warsh, che sostiene sia considerazioni strategiche sui tassi che riforme strutturali, potrebbe fare appello al desiderio di Trump di un presidente della Fed che si allinei maggiormente alle priorità politiche pur mantenendo una profonda credibilità istituzionale.

Prima dell’incontro, Kevin Hassett, direttore del Nationwide Financial Council, period considerato uno dei principali contendenti. Le discussioni di Warsh alla Casa Bianca sembrano aver spostato l’equilibrio interno a suo favore, sebbene entrambi restino i migliori prospetti.

Perché l’ascesa di Kevin Warsh è importante: mercati, politica monetaria e impatto globale

Le crescenti probabilità di Warsh hanno già mosso i mercati. I mercati delle scommesse hanno mostrato che la probabilità di nomina di Warsh è alle stelle e gli investitori di tutte le classi di attività si stanno posizionando per potenziali cambiamenti nella politica monetaria statunitense a seconda di chi verrà scelto. Le azioni e le obbligazioni globali hanno reagito alla speculazione, con il rafforzamento del dollaro USA e l’aumento dei rendimenti in previsione di una presidenza meno propensa verso tagli aggressivi dei tassi. Nello spazio delle criptovalute, anche asset come Bitcoin hanno sperimentato volatilità poiché i dealer hanno ricalibrato le aspettative sulle condizioni di liquidità in una prospettiva di Warsh Fed. Gli economisti e gli operatori di mercato seguono attentamente questi sviluppi perché il presidente della Fed ha un’enorme influenza non solo sui tassi di interesse statunitensi e sulle aspettative di inflazione, ma anche sui flussi di capitale globali, sui tassi di cambio e sui prezzi delle attività rischiose. Un presidente percepito come più aggressivo o orientato alle riforme potrebbe mitigare le aspettative del mercato sui futuri tagli dei tassi, potenzialmente smorzando il buying and selling speculativo e aggiustando le valutazioni di azioni, obbligazioni e materie prime.

Il processo di nomina solleva anche interrogativi sull’indipendenza della Federal Reserve, un’istituzione tradizionalmente apolitica progettata per prendere decisioni basate su dati economici piuttosto che su considerazioni politiche. I commenti di Trump sulla volontà di un presidente della Fed che si consulti con lui sulle decisioni sui tassi rompono con le norme recenti ed evidenziano le tensioni in corso tra la Casa Bianca e l’autonomia della banca centrale.

In conclusione

Mentre Warsh è pronto a prendere potenzialmente il timone della banca centrale più influente del mondo, la sua candidatura riflette un dibattito più ampio su come la politica monetaria dovrebbe bilanciare crescita economica, controllo dell’inflazione e stabilità finanziaria in un’economia globale in rapido cambiamento. La sua enfasi sulle riforme strutturali e sulle politiche equilibrate contrasta con l’approccio più cauto e incentrato sui dati di Powell. È probabile che questo cambiamento ridefinisca il modo in cui la Fed affronta le sfide economiche sia nazionali che internazionali.La scelta del presidente della Fed, che si tratti di Warsh o di un altro candidato, si ripercuoterà ben oltre i confini degli Stati Uniti, modellando le condizioni finanziarie globali, influenzando le valute dei mercati emergenti e influenzando le strategie di investimento dall’Asia all’Europa. Con l’annuncio ufficiale atteso a breve, investitori, politici e consumatori comuni si stanno preparando a un potenziale nuovo capitolo nella management delle banche centrali e a una conseguente svolta nella direzione della politica monetaria.



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