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Chanel in prigione: l’ex first woman sudcoreana Kim Keon Hee incarcerata per 20 mesi

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L’ex first woman sudcoreana Kim Keon Hee è stata condannata a 20 mesi di prigione dopo che un tribunale ha stabilito che accettava regali di lusso, tra cui una borsa Chanel e una collana di diamanti Graff, in cambio di favori politici. Il verdetto segna una delle condanne penali più gravi mai comminate a una moglie presidenziale in Corea del Sud e sottolinea la linea dura del Paese nei confronti della corruzione che coinvolge coloro che sono vicini al potere. I giudici hanno affermato che Kim ha abusato della sua posizione privilegiata per vantaggio personale, erodendo la fiducia del pubblico durante un periodo di instabilità politica.

I regali di lusso diventati show penali

Al centro del caso c’erano articoli di alto livello che, secondo i pubblici ministeri, erano stati consegnati a Kim da determine legate alla Chiesa dell’Unificazione. La Corte distrettuale centrale di Seul ha stabilito che la borsa Chanel e la collana di diamanti non potevano essere liquidate come doni sociali, concludendo che erano stati forniti con l’aspettativa di influenza politica. Oltre alla pena detentiva, Kim è stata multata di 12,8 milioni di gained e gli è stato ordinato di consegnare la collana. La Corte ha affermato che le determine pubbliche legate al potere statale devono essere tenute a rispettare customary etici più elevati.Sebbene Kim sia stata condannata per corruzione, la corte l’ha assolta da altre gravi accuse, tra cui la manipolazione dei prezzi delle azioni e le violazioni delle leggi sul finanziamento politico, citando show insufficienti. I pubblici ministeri avevano chiesto una pena detentiva di 15 anni per tutte le accuse, sostenendo che la condotta di Kim faceva parte di un modello più ampio di traffico di influenza. Il verdetto misto ha alimentato il dibattito sulla questione se la punizione rifletta adeguatamente la gravità del reato o invii il segnale sbagliato sulla responsabilità tra le élite politiche.

Collasso politico e Yoon Suk Yeol fattore

Il caso si è svolto parallelamente alla drammatica caduta del marito di Kim, l’ex presidente Yoon Suk Yeol. Yoon è stato messo sotto accusa e rimosso dall’incarico dopo aver dichiarato la legge marziale nel dicembre 2024, una mossa che il parlamento ha ribaltato in poche ore. Da allora ha ricevuto una condanna separata a cinque anni di carcere per ostruzione alla giustizia e deve affrontare un ulteriore processo per ribellione che potrebbe comportare l’ergastolo o la pena di morte. Sebbene le speculazioni suggerissero che i problemi legali di Kim abbiano influenzato le azioni di Yoon, un’indagine indipendente ha successivamente minimizzato un collegamento diretto.

La reazione del pubblico e cosa verrà dopo

Gli avvocati di Kim hanno detto che lei accetta le critiche della corte e sta considerando un appello contro la condanna per corruzione. Anche i pubblici ministeri stanno rivedendo la sentenza e potrebbero contestare la durata della pena. Per molti sudcoreani, il caso è diventato l’emblema delle ricorrenti battaglie del paese contro la corruzione ai più alti livelli di governo. L’immagine di una borsa Chanel presentata come una tangente è emersa come un potente simbolo di eccesso, privilegio e conseguenze legali che possono derivare quando il lusso personale si scontra con una carica pubblica.

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