In un cambiamento epocale verso una politica sanitaria pubblica proattiva, Abu Dhabi ha annunciato un divieto totale della pubblicità esterna di cibo spazzatura e bevande malsane in tutto l’emirato, segnando una delle restrizioni al advertising alimentare più ambiziose nella regione. Questa iniziativa, lanciata nell’ambito del programma Wholesome Residing Abu Dhabi guidato dal Dipartimento della Salute, mira a ridurre la visibilità dei quick meals e di altri prodotti nutrizionalmente poveri negli spazi pubblici. Si tratta di uno sforzo strategico per combattere l’obesità, il diabete e altre malattie croniche legate all’alimentazione che mettono a dura prova gli individui e il sistema sanitario.Secondo le nuove regole, qualsiasi prodotto ritenuto non salutare sulla base di rigorose soglie nutrizionali, inclusi calorie elevate, grassi, grassi saturi, sodio o zucchero, non può più essere pubblicizzato all’aperto, sia su cartelloni pubblicitari, schermi digitali, arredo urbano o pensiline per i trasporti. I prodotti che soddisfano le classificazioni più salutari (grado A o B secondo il sistema di profilo nutrizionale SEHHI di Abu Dhabi) sono gli unici a cui è consentita la visibilità negli annunci pubblicitari esterni e anche questi devono rispettare criteri di contenuto dettagliati.
Portata e logica dietro il divieto di pubblicità di Abu Dhabi
Il divieto della pubblicità del cibo spazzatura fa parte di una più ampia strategia di salute pubblica progettata per rimodellare l’ambiente alimentare, il modo in cui cibi e bevande vengono presentati, commercializzati e consumati nella vita di tutti i giorni. I funzionari di Wholesome Residing Abu Dhabi sostengono che ridurre l’esposizione del pubblico alle pubblicità di cibi malsani rende più facile per residenti e visitatori fare scelte più sane nella loro routine quotidiana. Il dottor Ahmed AlKhazraji, direttore esecutivo del programma, ha sottolineato che questa politica non mira a incolpare gli individui ma a ridisegnare l’ambiente in modo che le decisioni salutari diventino l’opzione predefinita.
Gli elementi chiave della politica includono:
- Divieto di pubblicità esterna: I prodotti alimentari e le bevande non salutari, definiti nei gradi SEHHI C, D o E, non possono essere promossi nei media esterni.
- Etichettatura Nutri-Mark: Le etichette sulla parte anteriore della confezione classificano i prodotti da A (più nutriente) a E (meno salutare), dando maggiore potere sia ai regolatori che ai consumatori.
- Restrizioni sui media e sul marchio: Anche le pubblicità di solo marchio senza immagini di prodotto sono soggette a restrizioni se promuovono prodotti non salutari.
- Allineamento delle politiche relative ai supermercati e alla scuola: L’iniziativa si estende ai supermercati, riposizionando gli articoli poco salutari lontano dalle zone advert alto traffico e integra gli sforzi simultanei per migliorare la qualità del cibo nelle scuole.
La strategia globale comprende anche customary nutrizionali più rigorosi nelle scuole e nei luoghi di lavoro, programmi di health comunitario e campagne più estese di sensibilizzazione sulla salute pubblica, tutti parte della più ampia ambizione di Abu Dhabi di promuovere una società più sana e più attiva.
L’approccio globale di Abu Dhabi alla riduzione dei rischi alimentari
La ricerca sulla salute pubblica evidenzia sempre più il ruolo del advertising alimentare nel modellare le abitudini di consumo. Gli studi hanno dimostrato che l’esposizione alla pubblicità, soprattutto per gli alimenti advert alto contenuto di grassi, sale e zucchero (HFSS), può influenzare le voglie e le scelte alimentari, in particolare tra i bambini e gli adolescenti. Restrizioni pubblicitarie simili in altri paesi mirano a ridurre story esposizione e a incoraggiare modelli alimentari più sani, sebbene la loro efficacia dipenda da un’attuazione globale e da misure complementari.
Il quick meals affronta nuovi ostacoli mentre Abu Dhabi impone rigorosi limiti alla pubblicità
L’approccio di Abu Dhabi va oltre la semplice limitazione della pubblicità: cerca di ristrutturare il modo in cui il cibo viene commercializzato e percepito negli ambienti quotidiani. Eliminando l’onnipresente promozione all’aperto di prodotti malsani, le autorità mirano a ridurre gli acquisti impulsivi e la normalizzazione sociale delle scelte alimentari sbagliate. Un numero crescente di show suggerisce che tali interventi ambientali potrebbero aiutare a ridurre i tassi di obesità e a ridurre il peso delle malattie non trasmissibili legate all’alimentazione, anche se i risultati dovranno essere monitorati nel tempo.Il divieto imposto dall’emirato degli Emirati Arabi Uniti potrebbe ridurre significativamente i segnali visivi che inducono a mangiare in modo non salutare negli spazi pubblici. I sostenitori della salute pubblica sostengono che gli ambienti saturi di promozioni di quick meals normalizzano le diete ipercaloriche, contribuendo all’aumento dell’obesità e dei tassi di malattie croniche a livello globale. Limitando questa pubblicità, Abu Dhabi mira a promuovere un cambiamento sociale verso una vita più sana.Questa politica riflette una tendenza più ampia che vede i governi assumere un ruolo più assertivo nel modellare gli ambienti alimentari. Come le politiche che limitano la pubblicità di alimenti non salutari in altri paesi, l’iniziativa di Abu Dhabi riconosce che la scelta individuale è influenzata dal advertising e dalla visibilità. Affrontando il “paesaggio alimentare” in sé piuttosto che solo il comportamento individuale, l’emirato punta a un cambiamento culturale nel modo in cui la salute e la dieta vengono intese e comunicate.Per le aziende alimentari e delle bevande, il divieto significa ripensare le strategie di advertising outside in uno degli emirati più influenti degli Emirati Arabi Uniti. I canali pubblicitari tradizionali come cartelloni pubblicitari, segnaletica stradale e show esterni non serviranno più come piattaforme per prodotti dannosi. I marchi dovranno orientarsi verso canali consentiti o riformulare i prodotti per soddisfare le categorie più sane del sistema Nutri-Mark. Questo cambiamento rappresenta sia una sfida normativa che un’opportunità per innovare nello sviluppo e nel advertising dei prodotti.
Le sfide e la strada da percorrere
Sebbene questo divieto pubblicitario sia ampio e ambizioso, alcuni esperti di sanità pubblica avvertono che le restrizioni pubblicitarie devono essere parte di una strategia più ampia e su più fronti che includa l’istruzione, l’accessibilità a cibi sani e il monitoraggio continuo per realizzare miglioramenti sanitari misurabili. Politiche simili altrove hanno dovuto affrontare critiche secondo cui senza misure di sostegno, come incentivi sui prezzi, miglioramenti della nutrizione nelle scuole e restrizioni sulla pubblicità digitale, i divieti pubblicitari da soli potrebbero avere effetti limitati.
Niente più cartelloni pubblicitari di hamburger: Abu Dhabi reprime il advertising del cibo spazzatura
Tuttavia, incorporando considerazioni di salute pubblica negli ambienti quotidiani, dai cartelloni pubblicitari alle corsie dei supermercati, la politica di Abu Dhabi potrebbe costituire un precedente su come le città e le nazioni approcciano la politica sanitaria preventiva nel 21° secolo. Abu Dhabi ha vietato la pubblicità esterna di cibo spazzatura e bevande poco salutari come parte del suo programma Wholesome Residing.I prodotti che superano le rigorose soglie nutrizionali non sono più ammessi su cartelloni pubblicitari, annunci stradali o esposizioni pubbliche, in base a un sistema legato alle classificazioni Nutri-Mark. La politica integra gli sforzi più ampi in materia di salute pubblica, compresi i cambiamenti nella disposizione dei supermercati e le regole nutrizionali nelle scuole. I funzionari mirano a modificare le norme sociali relative alla dieta e a ridurre il peso dell’obesità, del diabete e di altre malattie croniche.













