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A caccia dei “traditori”: le bande di ciclisti pro-Maduro reprimono violentemente i sostenitori di Trump a Caracas

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Bande di motociclisti armati pro-Maduro hanno invaso le strade di Caracas all’indomani della cattura di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti. Conosciuti come Colectivos, i gruppi sono accusati di prendere di mira i venezuelani ritenuti sostenitori di Donald Trump e del ruolo di Washington nell’operazione. Secondo il NY Publish, i residenti descrivono convogli di uomini mascherati che allestivano posti di blocco, fermavano il traffico e perquisivano i telefoni, creando un’atmosfera di paura e incertezza in tutta la capitale.

Bande di ciclisti armati pro-Maduro guidano la repressione

Bande di ciclisti pro-Maduro hanno pattugliato le strade principali di Caracas, spesso muovendosi in grandi gruppi e portando armi automatiche. Testimoni affermano che gli autisti vengono fermati a caso e gli viene ordinato di consegnare i loro telefoni per l’ispezione. Messaggi, publish sui social media e foto vengono controllati per individuare segnali di sostegno a Trump o all’operazione statunitense. Coloro che sono sospettati di aver sostenuto il raid affermano di essere stati minacciati, intimiditi o costretti a cancellare i contenuti sul posto.

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La dimostrazione di forza ha lasciato molti residenti spaventati nel continuare la loro vita quotidiana. Alcune persone dicono che ora lasciano i telefoni a casa, mentre altri evitano del tutto le strade principali per sfuggire ai checkpoint. I giornalisti riferiscono che i colleghi si sono nascosti, temendo la detenzione o peggio.

Ripercussioni politiche e crescente tensione

Il governo advert interim ha dichiarato lo stato di emergenza e ha vietato qualsiasi celebrazione della cattura di Maduro. Alle forze di sicurezza sono stati concessi poteri più ampi per detenere civili e perquisire dispositivi personali. I sindacati della stampa affermano che i giornalisti sono già stati arrestati e le attrezzature sono state perquisite. Trump ha affermato che per ora gli Stati Uniti supervisioneranno il Venezuela, ma i critici avvertono che la violenza nelle strade mostra quanto fragile sia ancora la situazione, con il rischio di ulteriore instabilità ancora incombente.

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