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L’antico servizio “Dial-a-Poem” risorge dalla tomba e ti consente di utilizzare il telefono come telefono

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Al giorno d’oggi raramente usiamo i nostri telefoni come veri telefoni:a seconda sul tuo fontel’americano medio trascorre tra le quattro e le cinque ore al giorno guardando il telefono, ma solo pochi minuti usarlo per parlare con qualcuno. Quindi, se ti ritrovi con il desiderio di fermare lo scorrimento del destino e di ascoltare una vera voce umana, allora perché non comporre una poesia?

L’concept di riprodurre poesie al telefono è stata il frutto dell’ingegno del defunto poeta Giovanni Giornoche fondò un servizio che chiamò Dial-a-Poem nel 1968 come tentativo di rimediare alla poesia che è “75 anni indietro rispetto alla pittura, alla scultura, alla danza e alla musica” quando si tratta dell’uso della tecnologia, di molteplici media e della efficiency. Per i due anni successivi, trasmise poesie dello stesso Giorno, insieme a contemporanei che la pensavano allo stesso modo tra cui Burroughs, Patti Smith, Allen Ginsberg, Amiri Baraka e vari altri.

Secondo Dial-a-Poem di Giorno sito webil progetto originale fu chiuso nel 1971 dopo che la FCC e l’FBI “investigarono denunce di atti osceni e affermarono che le poesie, molte delle quali erano esplicitamente di natura sessuale e politica, incitavano alla violenza” – una paura che, se siamo caritatevoli, sembra deliziosamente ingenua nell’anno di nostro Signore 2026.

Comunque, FBI o non FBI, Dial-a-Poem non sarebbe rimasto inattivo a lungo. È riemerso in varie forme nei decenni a venire, più recentemente come parte della retrospettiva “I ❤️ John Giorno” nel 2017. Giorno stesso è morto nel 2019, ma l’ultima incarnazione di Dial-a-Poem significa che la sua concept continua a vivere. Il servizio Dial-a-Poem di oggi è una collaborazione tra l’organizzazione no-profit di Giorno, Sistemi di poesia del GiornoE Il Progetto Poesia; presenta lavori da 30 poeti contemporaneie promette che “nuove registrazioni verranno aggiunte regolarmente”.

Il nuovo servizio fa alcune concessioni alle 21st secolo, in particolare che puoi semplicemente visitare il Dial-a-Poem sito web e chiedi al tuo pc di riprodurti una poesia a caso dagli archivi del servizio. Ma non è divertente! Per replicare l’esperienza originale di Dial-a-Poem, dovresti semplicemente prendere il telefono e chiamare il numero.

Se sei come me, ciò richiede a) trovare il tuo telefono; b) caricare il telefono; c) essere rimproverato dal telefono per non aver fatto esercizio per diversi giorni; d) rendersi conto che il telefono è esaurito; e) acquistare credito; e f) ricordarti che comunque nel tuo appartamento praticamente non c’è servizio… e fuori fa molto freddo. Ma! Al servizio del rigore giornalistico, ho infatti chiamato Dial-a-Poem.

Dopo un momento, sono stato accolto dal poeta cileno residente nel Queens Samuel Espíndola Hernándezleggendo un frammento di una poesia di cui non ho capito il nome, ma ricca di immagini di vulcani e colate di lava – un argomento che evidentemente interessa al poeta, dato che un paio di anni fa ha presentato una conferenza dal suono affascinante dal titolo “Poetica della cenere: fumo, fornaci, vulcani” nell’ambito del corso di Escatologia 101 dell’Università del Cile “La tradizione apocalittica nella letteratura e in altre arti: prospettive comparate”. Advert ogni modo, non avevo mai incontrato il suo lavoro prima, e ora l’ho fatto! Se hai voglia di fare una scoperta simile, Dial-a-Poem è al numero (718) 957-2379.

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