In un importante passo avanti verso la resilienza climatica, Dubai ha ufficialmente abbracciato il modello urbano della “Città Spugna” attraverso una partnership storica con il polo tecnologico cinese, Shenzhen. Annunciata durante il World Governments Summit (WGS) 2026, questa collaborazione mira a trasformare il modo in cui l’emirato gestisce le forti piogge.Una “città della spugna” è progettata per agire proprio come suggerisce il nome, invece di lasciare che l’acqua si accumuli sull’asfalto o travolga le fogne tradizionali, la città utilizza marciapiedi permeabili, giardini pensili e zone umide specializzate per assorbire, immagazzinare e purificare l’acqua piovana. Firmando un Memorandum of Understanding (MoU) con Shenzhen, chief mondiale in questo campo, Dubai mette a disposizione decenni di esperienza per garantire che le sue strade rimangano asciutte e funzionali anche durante le più intense tempeste del deserto.
Cos’è la Sponge Metropolis cinese?
La Cina ha introdotto le città-spugna per far fronte alle inondazioni, alla scarsità d’acqua e al surriscaldamento urbano causati dal rapido sviluppo edilizio advert alta densità di cemento. A Shenzhen, il modello combina strade permeabili, tetti verdi, giardini pluviali, zone umide, bacini idrici sotterranei e sistemi di drenaggio intelligenti in un unico ecosistema urbano integrato.Invece di fare affidamento esclusivamente su tubi e pompe, le città spugna utilizzano soluzioni basate sulla natura supportate dalla tecnologia. L’acqua viene assorbita dove cade, immagazzinata temporaneamente durante le forti piogge, filtrata naturalmente e riutilizzata per l’irrigazione o il raffreddamento.I funzionari di Dubai lo vedono come un modello pratico a cui adattarsi, soprattutto perché i modelli climatici cambiano e brevi raffiche di forti piogge diventano più frequenti in tutta la regione.
Cosa potrebbe offrire Sponge Metropolis a Dubai?
Questa iniziativa costituisce un pilastro fondamentale del Grasp Plan urbano di Dubai 2040, che si concentra sul miglioramento della qualità della vita e sul raddoppio delle aree verdi della città. La partnership con Shenzhen vedrà lo sviluppo delle zone “Rain Gardens” e “Bio-Swell”, aree paesaggistiche meravigliose che fungono anche da sistemi di drenaggio naturale. Gli urbanisti prevedono:
- Strade e marciapiedi progettati per assorbire l’acqua invece di respingerla
- Parchi, piazze e aree verdi che immagazzinano temporaneamente l’acqua piovana durante i temporali
- Tetti verdi e corridoi ombreggiati che riducono il calore gestendo al tempo stesso il deflusso
- Sistemi di stoccaggio dell’acqua sotterranea sotto le zone urbane per il riutilizzo nell’irrigazione
- Sistemi di monitoraggio intelligenti e basati sull’intelligenza artificiale per prevedere le precipitazioni e gestire i carichi di drenaggio
Sua Eccellenza Dawoud Al Hajri, Direttore Generale della Municipalità di Dubai, ha sottolineato che non si tratta solo di prevenzione dei disastri; si tratta di estetica urbana. Integrando la natura nella strategia di drenaggio, Dubai vedrà più parchi e strade alberate che raffredderanno naturalmente la città gestendo al tempo stesso l’acqua.
Partenariato Dubai-Shenzhen
L’accordo tra la municipalità di Dubai e UPDIS prevede la cooperazione nella pianificazione urbana, nello sviluppo delle città spugna, nelle tecnologie intelligenti, nella crescita a basse emissioni di carbonio e nella progettazione di città pronte per il futuro.Il direttore generale della municipalità di Dubai, ing. Marwan Ahmed bin Ghalita ha affermato che la partnership riflette la strategia di Dubai di imparare dai chief globali sviluppando città sostenibili, resilienti e incentrate sulle persone. Il presidente dell’UPDIS di Shenzhen, Yu Lu, ha osservato che entrambe le città condividono somiglianze, sono giovani, in rapida crescita e guidate dall’innovazione, rendendo la collaborazione particolarmente efficace.La partnership prevede scambi di ricerca, cooperazione tecnica e revisioni annuali dei progressi, garantendo che il concetto di città spugna sia adattato attentamente all’ambiente e ai piani a lungo termine di Dubai.
Pendolarismo per tutti
Per il residente medio, la tecnologia “Sponge Metropolis” significa niente più strade allagate, riduzione dei rallentamenti dovuti al traffico durante la stagione delle piogge e un significativo aumento del verde locale. Utilizzando il modello di Shenzhen, Dubai si sta posizionando come chief globale nell’urbanistica del deserto. Come ha osservato SE Abdulla Al Basti, Segretario generale del Consiglio esecutivo di Dubai, questa partnership riflette l’impegno della città verso una “governance proattiva”, risolvendo oggi i problemi futuri attraverso la cooperazione globale e l’ingegneria high-tech.












