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Recensione di Ceneri e Diamanti – La Polonia affronta la triste realtà del dopoguerra nel capolavoro di Andrzej Wajda del 1958

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Tl titolo del movie di Andrzej Wajda del 1958 è tratto dai versi del poeta romantico polacco Cyprian Norwid: “Rimarrà tra le ceneri un diamante simile a una stella, l’alba della vittoria eterna?” Sono parole intrise di cupa ironia e disillusione; una coppia di amanti in questo movie li scopre scritti in una chiesa devastata e hanno difficoltà a decifrarli, e inoltre non riescono a decidere dove si trovano la loro lealtà e il loro futuro mentre la seconda guerra mondiale giunge alla sua caotica effective. I diamanti di una futura prosperità rispettosa della legge in tempo di tempo sotto il dominio comunista – cioè il governo effettivo di coloro che iniziarono la guerra invadendo la Polonia in combutta con i nazisti – sono preferibili alle ceneri della sofferenza del tempo di guerra che almeno offriva certezza e scopo?

La scena è una città di provincia polacca nel giorno del VE Day, l’8 maggio 1945. In tutto il continente, ci sono sentimenti complessi e irrisolti sotto tutta la celebrazione, soprattutto in Polonia, il centro storico della guerra europea. Maciek (Zbigniew Cybulski), Andrzej (Adam Pawlikowski) e Drewnowski (Bogumił Kobiela) sono tre combattenti del movimento di resistenza dell’esercito nazionale, patriotticamente contrario ai comunisti tanto quanto ai nazisti. Considerano la loro missione non interrotta in alcun modo dalla effective della guerra, ma hanno semplicemente fallito in modo grottesco nel loro ultimo compito: assassinare l’apparatchik del partito comunista Szczuka (Wacław Zastrzeżyński); oziando e prendendo il sole prima del colpo, uccidono accidentalmente due giovani innocenti.

Nauseato per il suo fallimento, inorridito per aver assistito accidentalmente al dolore di una giovane donna fidanzata con una delle sue due vittime innocenti, e rendendosi conto di essere esausto per la effective della guerra, a Maciek viene comunque ordinato dai suoi superiori di riprovare. Deve uccidere Szczuka, che dovrebbe partecipare a un banchetto della vittoria e pernottare nello squallido Resort Monopol, gestito dallo stato, il cui nome è già di per sé un tocco di commedia nera. Maciek prende una stanza accanto a quella occupata da Szczuka, che verrà a sapere che suo figlio adolescente lavora per gli insorti. Maciek flirta con la barista Krystyna (Ewa Krzyżewska) e la invita nella sua stanza, che ora è più importante come luogo per fare l’amore che come base per omicidi politici. Viene colpito da una terribile epifania: è innamorato di Krystyna, o comunque sa di essere ormai un amante, non un combattente. La guerra è finita. Se rifiuta questa missione, non vorrà dire che sia un codardo o un traditore… vero? Perché voleva uccidere quest’uomo comunque? O qualcuno? A cosa è servito tutto questo? “Non posso più uccidere o nascondermi!” si lamenta al suo comandante, che rimane impassibile.

Intanto il banchetto continua e degenera in un baccanale ubriaco. Drewnowski si ubriaca terribilmente mentre cerca un lavoro nella stampa sotto la nuova dispensazione; le scene che mostrano quadrati di carta da giornale usati come carta igienica danno una chiara indicazione di quanto ciò sia nobile. Maciek e Krystyna vagano per le strade, incontrano una chiesa in rovina dove il Cristo crocifisso ora oscilla follemente a testa in giù, incontrano la poesia di Norwid e fanno una terribile scoperta su chi altro c’è.

Perché Maciek porta gli occhiali scuri, chiede Krystyna. Maciek risponde: “Un ricordo dell’amore non corrisposto per la patria”. Gli occhiali da sole lo fanno sembrare perennemente travestito, in incognito, incapace di mostrare la sua lealtà. Alla effective li toglierà, ma non c’è liberazione o rivelazione corrispondente. Ovunque in questo movie c’è tristezza e una sorta di delirio: il movie è stato realizzato appena 13 anni dopo gli eventi descritti; il romanzo originale di Jerzy Andrzejewski su cui si basa appena tre anni fa. È una testimonianza della crisi di identità e ideologia della Polonia.

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