Al World Financial Discussion board (WEF) 2026 di Davos, il magnate degli affari di Dubai Hussain Sajwani ha lanciato un forte avvertimento sul futuro dell’occupazione globale: l’intelligenza artificiale non è solo uno strumento di produttività, è una rivoluzione del mercato del lavoro e le economie dipendenti dal lavoro esternalizzato potrebbero essere particolarmente vulnerabili. I commenti di Sajwani hanno acceso un ampio dibattito su come l’adozione dell’intelligenza artificiale potrebbe rimodellare i mercati del lavoro internazionali, in particolare nel massiccio settore dell’outsourcing indiano.Sajwani, fondatore e presidente dello sviluppatore Damac Group, ha affermato che l’intelligenza artificiale è pronta a cambiare il mondo “10 o anche 100 volte di più” di quanto abbia fatto Web e che i paesi che non la abbracciano rischiano di essere “lasciati indietro”. Ha previsto che le nazioni fortemente dipendenti dalla manodopera esternalizzata si troveranno advert affrontare notevoli disagi poiché l’automazione sostituirà i ruoli storicamente ricoperti da lavoratori umani.
Perché il settore dell’outsourcing in India è considerato vulnerabile
L’India è stata per lungo tempo il polo mondiale dell’outsourcing, con milioni di posti di lavoro nei servizi IT, nell’outsourcing dei processi aziendali (BPO), nei name middle e nelle funzioni di back-office che alimentano il suo motore economico. Un’analisi di settore del 2025 suggerisce che l’automazione guidata dall’intelligenza artificiale potrebbe rimodellare proprio questo settore. La decisione di Tata Consultancy Companies di tagliare 12.200 dipendenti è stata interpretata dagli analisti come l’inizio di un ridimensionamento più ampio, che potrebbe influenzare fino a mezzo milione di posti di lavoro nei prossimi anni se le attività tradizionali continueranno advert essere automatizzate.Questi tipi di lavori, tra cui la programmazione di routine, i check manuali, l’assistenza clienti e il lavoro amministrativo, sono obiettivi facili per i sistemi di intelligenza artificiale che possono eseguirli in modo più rapido ed economico. Sajwani ha fatto eco a tali preoccupazioni a Davos, affermando che in futuro “l’intelligenza artificiale occuperà l’80% dei posti di lavoro di contabili, infermieri e così by way of”, riducendo così la domanda di servizi esternalizzati.Mentre i commentatori allineati al BJP sulle piattaforme social sostengono che questa trasformazione è inevitabile e che l’India deve orientarsi verso l’innovazione e le nuove opportunità legate all’intelligenza artificiale, molti lavoratori si preoccupano di cosa significhi per i mezzi di sussistenza costruiti attorno all’outsourcing.
Chief globali dell’intelligenza artificiale rispetto ai mercati del lavoro tradizionali
Sajwani ha citato un crescente divario globale nell’adozione dell’intelligenza artificiale, sostenendo che paesi come Cina, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita stanno facendo massicci investimenti e accelerando le loro capacità di intelligenza artificiale, mentre le regioni che esitano o regolamentano eccessivamente rischiano di perdere terreno competitivo. Ha anche paragonato la resistenza all’intelligenza artificiale a battute d’arresto tecnologiche storiche come il rifiuto della macchina da scrivere da parte dell’Impero Ottomano.
Durante la mia intervista su @skynewsarabia al @wefho discusso dell’espansione strategica del Gruppo DAMAC nei knowledge middle, guidata dalla rapida accelerazione della domanda digitale e dell’intelligenza artificiale, insieme alla nostra crescente presenza di investimenti negli Stati Uniti, in Europa e in Asia. Anche io… pic.twitter.com/0IaTLAHYM5—Hussain Sajwani (@HussainSajwani) 22 gennaio 2026
Questa non è solo retorica. Un recente sondaggio di LinkedIn ha rilevato che gli Emirati Arabi Uniti sono al secondo posto nel mondo per l’utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale tra i professionisti, con alte percentuali di lavoratori che incorporano l’intelligenza artificiale generativa nelle loro attività e lavori quotidiani. Questo è un segnale che alcuni mercati del lavoro si stanno rapidamente adattando alle realtà dell’IA.Nel frattempo, sondaggi più ampi mostrano che un’ampia percentuale di reclutatori nel Golfo ritiene che i posti di lavoro saranno influenzati dall’intelligenza artificiale generativa, con molte aziende che si aspettano che i ruoli si evolvano o vengano completamente sostituiti.
Non solo perdita di posti di lavoro: i lavori legati all’intelligenza artificiale cambiano di mano e di competenze
Tuttavia, gli esperti avvertono che l’impatto dell’intelligenza artificiale non riguarderà esclusivamente i licenziamenti. IL Sondaggio economico indiano 2026advert esempio, sottolinea che, sebbene l’automazione di routine possa sostituire alcuni ruoli, ci sono “buone notizie” nella creazione di nuove opportunità e nella continua domanda di competenze umane trasversali, creatività e adattabilità. Questi sono gli attributi che è meno probabile che l’intelligenza artificiale replichi presto.Gli analisti affermano che il vantaggio dell’India è un’ampia base di talenti e un’elevata penetrazione delle competenze nell’intelligenza artificiale potrebbe consentire al paese di passare dall’essere principalmente un esportatore di manodopera a diventare un hub di innovazione e servizi di intelligenza artificiale. La formazione nell’intelligenza artificiale e nelle competenze digitali, insieme agli investimenti nei knowledge middle e nelle infrastrutture informatiche locali, potrebbero aiutare a proteggere il mercato del lavoro dagli shock, creando al contempo occupazione di maggior valore.Allo stesso modo, i commentatori tecnologici globali notano che in molti mercati, compresi gli Emirati Arabi Uniti, l’intelligenza artificiale non sta solo eliminando posti di lavoro, ma sta creando nuovi ruoli in aree come lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, la scienza dei dati, la robotica e l’integrazione dell’intelligenza artificiale, anche rimodellando quelli esistenti.
Dopo un anno di shock geopolitici, commerciali e diplomatici, l’economia globale si è dimostrata più resiliente di quanto molti si aspettassero.
Ma i chief a #WEF26 ha avvertito che sotto la superficie si stanno accumulando pressioni: dal debito pubblico e dalla demografia, all’impatto disomogeneo dell’intelligenza artificiale su…— World Financial Discussion board (@wef) 29 gennaio 2026
Le previsioni di Sajwani hanno implicazioni più ampie che vanno oltre l’occupazione. Tocca la disuguaglianza globale nell’accesso alla tecnologia, le dinamiche commerciali nei servizi e il modo in cui i governi dovrebbero preparare i loro sistemi educativi e le politiche della forza lavoro per un futuro dominato dall’intelligenza artificiale. I paesi che non riescono a migliorare le competenze della propria forza lavoro potrebbero vedere ridursi i ricavi dell’outsourcing, mentre le economie tecnologicamente avanzate potrebbero attrarre maggiori investimenti e richiedere salari più alti per lavori avanzati.I politici indiani hanno già sottolineato la necessità di formazione professionale, riqualificazione e istruzione incentrata sull’intelligenza artificiale per mitigare gli spostamenti e posizionare la forza lavoro per ruoli di ordine superiore che non possono essere facilmente automatizzati. Allo stesso tempo, le nazioni del Golfo come gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita continuano a sviluppare strategie aggressive di sviluppo dei talenti dell’intelligenza artificiale e di trasformazione digitale, con l’obiettivo di diventare hub tecnologici regionali e diversificarsi rispetto alle economie basate sul petrolio.
A cosa dovrebbero guardare lavoratori e studenti
Per milioni di lavoratori, soprattutto nei settori legati all’outsourcing, il messaggio è che l’intelligenza artificiale non può essere ignorata. Il successo nel prossimo decennio dipenderà probabilmente dalla riqualificazione, dall’adozione della tecnologia e dal passaggio a ruoli che sfruttino le capacità esclusivamente umane. Questi includono creatività, gestione, etica e comunicazione interpersonale e sono aree in cui l’intelligenza artificiale assiste ma non sostituisce.Allo stesso tempo, il dibattito innescato da determine come Sajwani evidenzia come la management economica globale e la politica tecnologica si stiano rapidamente intrecciando, rimodellando non solo i posti di lavoro ma anche le strutture di potere geopolitico e la competitività del mercato del lavoro. L’intervento di Hussain Sajwani a Davos ha posizionato l’intelligenza artificiale non solo come un cambiamento tecnologico ma come un disgregatore economico con implicazioni globali, soprattutto per i paesi storicamente costruiti su modelli di lavoro in outsourcing come quello dell’India.











