Il panorama del mercato immobiliare dell’Arabia Saudita sta attraversando un cambiamento epocale. Il Ministero dei Comuni e dell’Edilizia (MOMAH) ha recentemente lanciato un nuovo progetto di regolamento che delinea gravi violazioni e pesanti multe per il sistema “Tassa sui terreni bianchi e sulle proprietà vacanti”. Attualmente oggetto di consultazione pubblica sulla piattaforma Istitlaa, questa mossa è un chiaro segnale ai proprietari terrieri: sviluppate la vostra terra, o pagate il prezzo.
Le nuove regole fondiarie dell’Arabia Saudita
Il Ministero dei Comuni e dell’Edilizia ha formalmente pubblicato un progetto di regolamento che dettaglia multe e sanzioni nell’ambito del sistema di tasse per le terre bianche e le proprietà vacanti, con l’obiettivo di costringere i proprietari terrieri a sviluppare terreni inattivi o affrontare conseguenze crescenti. La bozza è aperta alla consultazione pubblica fino all’11 gennaio 2026, ha annunciato il ministero in una dichiarazione sulla sua piattaforma ufficiale. “Il progetto dell’elenco delle violazioni e delle sanzioni mira advert aumentare il rispetto della legge sulle tariffe per i terreni bianchi e le proprietà vacanti, migliorare l’efficienza delle tariffe, aumentare l’offerta di terreni edificati e unità immobiliari, raggiungere l’equilibrio tra domanda e offerta, proteggere la concorrenza leale e combattere le pratiche monopolistiche”, ha affermato il ministero nella sua notifica. Il messaggio delle autorità è chiaro: i terreni non edificati all’interno dei confini urbani non dovrebbero più essere trattati come un investimento passivo, ma devono essere utilizzati in modo produttivo.
Come funziona il sistema delle tasse sulla terra bianca?
Questa politica non è una tassa casuale. È una risposta strategica alle carenze urbane e alla speculazione.Le autorità saudite spiegano che il sistema è destinato a:
- Incoraggiare i proprietari terrieri a sviluppare la terra piuttosto che tenerla inutilizzata,
- Aumentare la disponibilità di alloggi e le infrastrutture urbane,
- Bilanciare domanda e offerta nei mercati immobiliari caldi,
- E sostenere la concorrenza riducendo l’accaparramento.
Secondo le norme recentemente approvate, le tariffe vengono calcolate in base al valore dei terreni non edificati, in genere applicandosi a lotti di 5.000 metri quadrati o più all’interno di zone di sviluppo urbano designate.I funzionari hanno anche sottolineato l’equità pratica del sistema: i proprietari terrieri possono richiedere estensioni dello sviluppo o appellarsi alle fatture, con i comitati tenuti a rispondere entro tempi prestabiliti.
Sanzioni
Il progetto di elenco delle sanzioni, ora aperto al suggestions, stabilisce chiare conseguenze per diversi tipi di violazioni.I funzionari hanno affermato che la bozza embrace:
- Sanzioni per presentazione tardiva o mancante della documentazione,
- Sanzioni per la mancata registrazione del terreno prima della fatturazione,
- Addebiti per ritardi prolungati nello sviluppo oltre le scadenze approvate.
Sebbene le autorità non abbiano pubblicato i numeri esatti nel progetto di avviso, le norme precedenti mostrano come funziona questo sistema nella pratica, con tariffe annuali che arrivano fino al 10% del valore stimato del terreno nelle zone di sviluppo a massima priorità.A Riad, advert esempio, various priorità geografiche determinano il tasso percentuale:
- 10% per le zone con la massima priorità
- 7,5% per priorità alta
- 5% per il medio
- 2,5% per priorità inferiore
- E nessuna tariffa per le zone fuori classifica prioritaria.
I funzionari sottolineano che l’obiettivo non è punire i proprietari terrieri, ma incoraggiare un uso tempestivo e produttivo della terra, allentando la pressione sugli alloggi e sulle infrastrutture.Con la consultazione pubblica aperta fino all’11 gennaio 2026, il governo sta cercando il contributo dei proprietari terrieri e degli operatori di mercato prima che venga adottato l’elenco definitivo delle sanzioni. Una volta finalizzato, il sistema inizierà la sua piena attuazione, rimodellando il modo in cui viene utilizzato il territorio nelle città saudite, trasformando gli spazi inattivi in case, negozi e quartieri vivaci.









