Shawn Layden, un tempo alto dirigente di Sony Interactive Leisure, sta ricordando al mondo dei giochi che i giochi esclusivi hanno ancora un ruolo da svolgere. Ciò avviene perché le console assomigliano sempre più ai PC da gioco con versioni multipiattaforma ovunque si guardi. I commenti di Layden, condivisi in un recente Podcast Pausa per riflettererespingono l’thought che i titoli esclusivi della piattaforma siano obsoleti in un’period in cui i grandi successi PlayStation compaiono su PC mesi dopo il loro debutto su PS5.
Negli ultimi anni, Sony si è impegnata maggiormente nel porting su PC di titoli una volta bloccati su PlayStation 5, con giochi enormi come God of Conflict Ragnarök e Helldivers 2 che hanno trovato nuovo pubblico oltre l'{hardware} di Sony. Questa strategia ha prodotto un chiaro vantaggio finanziario, con Sony che ha generato entrate significative su Steam espandendo al contempo la propria presenza. Tuttavia Layden sostiene che ciò non significa che le esclusive abbiano perso completamente il loro valore.
Esclusive che definiscono l’identità di una console?
Per Layden, le esclusive non sono solo una tattica di vendita; sono una parte fondamentale di ciò che dà a una console la sua identità e il suo scopo. Ha scherzato dicendo che se personaggi come Mario, da tempo associati all'{hardware} Nintendo, fossero mai apparsi su PlayStation, sarebbe stata un'”apocalisse”, illustrando quanto profondamente le esperienze specifiche della piattaforma siano legate alla fedeltà e alla percezione del marchio.
Questa prospettiva fa eco a un dibattito più ampio nel settore sul futuro dell’{hardware} delle console in un mondo in cui il software program è sempre più indipendente dalla piattaforma. Anche se le console condividono un DNA più tecnico con i PC, i giocatori continuano a parlare di esclusive come motivo per scegliere un sistema rispetto a un altro. Giochi come The Final of Us o i franchise di Uncharted sono spesso citati nelle conversazioni su ciò che rende speciale l’ecosistema PlayStation e aziende come Nintendo continuano a fare molto affidamento sulle esclusive per incrementare le vendite di {hardware}.
Layden non respinge l’utilità degli approcci multipiattaforma, in particolare per i giochi multiplayer o con servizio stay, dove le grandi basi di giocatori sono cruciali. Ma pensa che ci sia un posto duraturo per i titoli a piattaforma singola che mostrano cosa può fare un sistema e premiano i giocatori per aver investito nell’universo di quella console.
La conclusione qui è che il dibattito sulle esclusive rispetto al multipiattaforma non è finito. Se non altro, si sta evolvendo. Potresti ritrovarti a scegliere una console non solo per le sue specifiche o il prezzo, ma per le esperienze uniche legate a quel marchio, almeno secondo una voce veterana del settore.











