Ssubito dopo Demon Slayer: Infinity Citadel del mese scorso – confermato lo scorso tremendous settimana come il lungometraggio anime con i maggiori incassi di tutti i tempi – un’uscita sul grande schermo per un adattamento cinematografico di quello che, in termini manga, è un relativo nuovo arrivato: la saga di formazione intrisa di sangue di Tatsuki Fujimoto, serializzata per la prima volta nel 2018. Si applica la guida critica customary: quello che sarà senza dubbio un problema per i fan probabilmente si rivelerà in qualche modo sconcertante per i nuovi arrivati, arrivando tardi a un partita frenetica che offre poche possibilità di recupero. Quest’ultimo campo potrebbe, tuttavia, aggrapparsi alla information di uscita adiacente advert Halloween come un dispositivo di decrittazione parziale: l’eroe adolescente di Fujimoto, Denji (doppiato da Kikunosuke Toya), ha un demone armato di motosega accovacciato nella sua anima, suggerendo le influenze gemelle di Tobe Hooper e Shinya Tsukamoto.
Le conseguenze di ciò saranno, per usare una frase, esagerate, ma le emozioni sottostanti rimangono leggibili, forse anche riconoscibili. Il fannullone stupido Denji è diviso tra due prospettive romantiche: la ragazza teoricamente carina Makima, che fa appello al suo lato colto, e la cameriera lentigginosa e dagli occhi di giada Reze, che invita il nostro ragazzo a irrompere a scuola dopo l’orario di lavoro per tuffarsi nudo. È una ragazza capace di aumentare la sua frequenza cardiaca; peccato che sia anche determinata a strappare il cuore a Denji.
L’abilità artistica del movie è innegabile: il regista Tatsuya Yoshihara e il suo group disegnano ambienti urbani ultra-fotorealistici, rendendoli ancora più sorprendenti quando Reze si toglie una lancia-granata dal collo, facendo esplodere la sua forma terrena, e quando un Denji posseduto, armato di motoseghe al posto delle armi, lancia un contrattacco in groppa al suo famiglio squalo.
Prima di una discesa finale nell’estenuante spazzatura cittadina, la sua allegra perversità è semi-interessante: ciò che il successo di questi titoli ci cube è che c’è un pubblico i cui desideri non vengono attualmente soddisfatti dagli spacciatori di Hollywood. Cavolo, però è orientato agli uomini. Dalle fantasie rosa e scintillanti di Denji al fatto che Reze diventa sempre più pornografico in apparenza quanto più demoniaco diventa, Yoshihara non è timida nel corteggiare coloro che potrebbero essersi sentiti particolarmente offesi dal sesso opposto. “Che spreco!”, sospira il povero e umiliato Denji. “Ho appena tagliato la gamba di una bellissima donna.”
Chainsaw Man: The Film – Reze Arc è ora nei cinema.












