Gli agenti IA sono ovunque in questo momento. Scrivono e-mail, redigono codici, riassumono documenti e promettono di rendere il lavoro più veloce e intelligente. Dalle sale riunioni alle aule scolastiche, sembra che l’intelligenza artificiale sia già diventata una compagna di lavoro quotidiana per la maggior parte delle persone, anche se gli studi suggeriscono che l’intelligenza artificiale non è ancora del tutto pronta per il lavoro d’ufficio quotidiano.
Un nuovo Sondaggio Gallup suggerisce che la realtà all’interno dei luoghi di lavoro è molto diversa. Secondo l’ultimo sondaggio sulla forza lavoro di Gallup, solo il 12% degli adulti occupati negli Stati Uniti afferma di utilizzare l’intelligenza artificiale ogni giorno al lavoro. Circa un quarto la utilizza frequentemente, ovvero alcune volte alla settimana, mentre quasi la metà afferma di utilizzare l’IA solo poche volte all’anno.
Anche se si tratta di un netto salto rispetto al 2023, quando solo il 21% dei dipendenti ha ammesso di utilizzare l’intelligenza artificiale almeno occasionalmente, ciò dimostra anche che l’intelligenza artificiale è ancora lontana dall’essere uno strumento quotidiano per la maggior parte dei lavoratori. Secondo un altro studio, gli esseri umani tendono ancora a superare l’intelligenza artificiale quando si tratta di creatività di livello superiore.
Il modo in cui l’utilizzo dell’intelligenza artificiale varia in base al settore e al tipo di ruolo
Il sondaggio evidenzia quanto l’adozione dell’intelligenza artificiale sia davvero disomogenea. L’utilizzo è più elevato nei ruoli legati alla tecnologia, dove circa 6 lavoratori su 10 affermano di utilizzare frequentemente l’intelligenza artificiale e circa 3 su 10 la usano quotidianamente. Anche la finanza e l’istruzione mostrano un’adozione più elevata, con i lavoratori che utilizzano l’intelligenza artificiale per rivedere documenti, generare idee o riordinare la comunicazione scritta.
Lo ha raccontato, advert esempio, un insegnante d’arte del liceo TechXplore che utilizza i chatbot per perfezionare le e-mail ai genitori e persino per aiutare a redigere lettere di raccomandazione, risparmiando tempo e riducendo i reclami. Al di fuori di questi campi, l’uso dell’intelligenza artificiale diminuisce drasticamente.

I lavoratori del commercio al dettaglio, della sanità, della produzione e di altri ruoli basati sui servizi hanno molte meno probabilità di utilizzare gli strumenti di intelligenza artificiale come parte della loro routine quotidiana. Anche quando i dipendenti utilizzano l’intelligenza artificiale, la maggior parte si affida a chatbot o assistenti virtuali piuttosto che a sistemi più avanzati, e molti si rivolgono a loro solo occasionalmente.
Nel frattempo, i dati di Gallup mostrano anche che la paura non ha tenuto il passo con l’hype. Molti lavoratori affermano inoltre che è improbabile che l’intelligenza artificiale sostituirà i loro posti di lavoro nei prossimi cinque anni, anche se story fiducia è leggermente diminuita rispetto al 2023. Nel loro insieme, i risultati dipingono un quadro chiaro. L’intelligenza artificiale si sta diffondendo rapidamente, ma per ora rimane uno strumento collaterale utile per molti lavoratori e non una necessità quotidiana.













