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Blake Full of life vs Justin Baldoni: come è coinvolta la ‘Heated Rivalry’

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La lotta tra Blake Full of life e Justin Baldoni si è trasformata in uno dei drammi più selvaggi di Hollywood. Dalle trigger legali, alle brutte accuse, alle amicizie “tese” tra grandi nomi, e ora, dal nulla, la serie di hockey homosexual “Heated Rivalry” viene trascinata in tribunale.Allora cosa sta succedendo veramente?

Dove tutto è iniziato: la causa di Blake Full of life

Nel dicembre 2024, Blake Full of life portò in tribunale il suo regista e co-protagonista, Justin Baldoni, per quello che lei definisce un set tossico in “It Ends With Us”. Cube che Baldoni ha oltrepassato il limite con toccamenti indesiderati durante le scene intime e poi ha cercato di distruggere la sua reputazione quando ha parlato. Ha fatto causa a lui e alla sua azienda, Wayfarer Studios, per oltre 160 milioni di dollari, affermando che le molestie e il disastro emotivo sono stati enormi.

Quello che è seguito: Justin Baldoni risponde

Baldoni non si è limitato a negare tutto; ha risposto con la sua stessa causa. Voleva 400 milioni di dollari da Full of life, suo marito Ryan Reynolds e il suo addetto stampa, sostenendo che lo avevano diffamato e incasinato la sua carriera. Quella controquerela non durò a lungo. Un giudice federale lo respinse nel 2025, affermando che i commenti di Full of life non erano diffamatori e erano tutelati legalmente. Ma Baldoni non ha finito. Nel gennaio 2026, i suoi avvocati hanno chiesto al giudice di respingere la causa principale di Full of life, sostenendo che ciò che è accaduto sul set non conta come molestie ai sensi della legge. Dicevano che l’improvvisazione e i momenti senza copione sono solo una parte della realizzazione di un movie.

Perché e come viene associata la “rivalità accesa”?

Ecco dove le cose si fanno strane. In tribunale, l’avvocato di Baldoni ha parlato di ‘Heated Rivalry’, un dramma di successo sull’hockey homosexual. Il punto? Sostenere che l’intimità improvvisata e senza copione tra attori non è automaticamente una molestia. Molti spettacoli, come “Heated Rivalry”, hanno scene intense e spontanee e nessuno le chiama molestie, giusto? Quella discussione fece parlare la gente. Usare una storia d’amore queer totalmente estranea per difendere il modo in cui sono andate le cose su un set drammatico sembrava una forzatura. La parte di Full of life ha risposto, dicendo che il vero problema sono il consenso e i confini, non quello che succede in qualche altro present.

Testi, drammi di celebrità e riflettori: cos’altro sta succedendo

Il caso ha coinvolto anche alcuni grandi nomi. I documenti del tribunale hanno rivelato messaggi tra Full of life e Taylor Swift, mostrando Swift che sostiene la sua amica. Ora anche Swift sta facendo notizia su questo pasticcio. L’intera faccenda è diventata un circo pubblico, poiché i fan, i media e l’industria stanno a guardare come falchi. Non si tratta più solo di chi ha fatto cosa: si tratta di potere, consenso e di come Hollywood gestisce questi scontri sotto i riflettori.

Qual è il prossimo passo?

Il processo è in calendario per il 18 maggio 2026. Il giudice Lewis J. Liman deciderà le decisioni a Manhattan. Mentre la squadra di Baldoni sta ancora cercando di far archiviare il caso, gli avvocati di Full of life affermano che la giuria deve ascoltare tutto, soprattutto riguardo al consenso, alle ritorsioni e a cosa significhi veramente avere un ambiente di lavoro ostile.

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