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Apple sfrutta Google Gemini per potenziare l’intelligenza di Apple

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Apple e Google hanno appena fatto uno degli annunci di intelligenza artificiale (AI) più importanti dell’anno. Nell’ambito di una nuova collaborazione pluriennale, Apple baserà la prossima generazione dei suoi Apple Basis Fashions sui modelli Gemini di Google e sulla tecnologia cloud.

Le aziende hanno confermato la partnership in una dichiarazione congiunta, segnalando un importante cambiamento nel modo in cui Apple intende fornire funzionalità di intelligenza artificiale su iPhone, iPad e Mac.

L’accordo arriva mentre Apple si trova advert affrontare una crescente pressione per recuperare il ritardo nell’intelligenza artificiale, soprattutto dopo aver ritardato una revisione di Siri a lungo promessa.

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Apple e Google hanno stretto una partnership pluriennale sull’intelligenza artificiale che plasmerà il futuro di Apple Intelligence e Siri. (Andrey Rudakov/Bloomberg tramite Getty Photos)

Perché Apple ha scelto Gemini di Google

Apple ha valutato numerous opzioni di intelligenza artificiale prima di optare per Gemini. Secondo la dichiarazione congiunta, Apple ritiene che l’intelligenza artificiale di Google fornisca le basi più solide per i propri modelli. Gemini è diventata rapidamente una delle grandi famiglie di modelli linguistici più capaci, supportata dall’enorme infrastruttura cloud di Google.

Per Apple, ciò significa uno sviluppo più rapido, prestazioni più affidabili e la possibilità di implementare funzionalità avanzate senza ricostruire tutto da zero. Allo stesso tempo, Apple afferma che Apple Intelligence continuerà a funzionare sul dispositivo e tramite il suo sistema Personal Cloud Compute. In altre parole, Apple controlla il flusso dei dati degli utenti, anche se i modelli sottostanti provengono da Google.

La dichiarazione congiunta di Apple e Google

Ecco il comunicato completo congiunto delle due società:

“Apple e Google hanno stretto una collaborazione pluriennale in base alla quale la prossima generazione di Apple Basis Fashions sarà basata sui modelli Gemini di Google e sulla tecnologia cloud. Questi modelli contribuiranno a potenziare le future funzionalità di Apple Intelligence, inclusa una Siri più personalizzata in arrivo quest’anno.

“Dopo un’attenta valutazione, Apple ha stabilito che la tecnologia AI di Google fornisce la base più efficace per gli Apple Basis Fashions ed è entusiasta delle nuove esperienze revolutionary che sbloccherà per gli utenti Apple. Apple Intelligence continuerà a funzionare sui dispositivi Apple e sul Personal Cloud Compute, pur mantenendo gli customary di privateness chief del settore di Apple.”

Quest’ultima riga è fondamentale. Apple sta chiaramente cercando di rassicurare gli utenti sul fatto che la privateness rimane centrale, anche con la tecnologia di Google coinvolta.

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I modelli Gemini di Google contribuiranno a potenziare le funzionalità AI di prossima generazione di Apple mentre Apple manterrà il controllo dell’elaborazione e della privateness sul dispositivo. (REUTERS/Norbert von der Groeben)

Una revisione di Siri a lungo ritardata finalmente va avanti

Una Siri più personalizzata è una delle più grandi promesse legate a questo accordo. Apple aveva già previsto in anteprima importanti miglioramenti di Siri, ma ha riscontrato problemi di sviluppo. I rapporti descrivevano frustrazione interna, bug e ritardi che hanno spinto l’assistente rinnovato più del previsto. Questa partnership aiuta a spiegare il perché. Appoggiandosi a Gemini, Apple può accelerare l’evoluzione di Siri invece di cercare di risolvere internamente ogni sfida relativa all’intelligenza artificiale. Il risultato dovrebbe essere un assistente più intelligente in grado di comprendere meglio il contesto, gestire richieste complesse e integrarsi più profondamente tra le app Apple.

Pressione dietro le quinte in Apple

Questo accordo non è avvenuto nel vuoto. Apple è stata criticata per essersi mossa troppo lentamente sull’intelligenza artificiale mentre i rivali andavano avanti. Secondo quanto riferito, Apple period in trattative per ottenere la licenza di una versione personalizzata di Gemini per Siri e si prevedeva che avrebbe pagato circa 1 miliardo di dollari all’anno, sebbene l’annuncio ufficiale non confermasse alcun termine finanziario.

Apple ha anche rimescolato la sua management nell’intelligenza artificiale. La società ha recentemente assunto Amar Subramanya come vicepresidente dell’intelligenza artificiale. Ha sostituito John Giannandrea, che si è dimesso dal ruolo dopo aver guidato la strategia AI di Apple dal 2018.

Incombono le questioni antitrust

C’è anche un aspetto normativo. Apple e Google sono già sotto esame per il loro accordo di ricerca di lunga information. Questa partnership è stata oggetto di rinnovata attenzione dopo che il giudice distrettuale americano Amit Mehta ha stabilito che Google detiene il monopolio nella ricerca on-line, pur consentendo pagamenti advert Apple per mantenere Google come motore di ricerca predefinito sugli iPhone. Questa nuova collaborazione sull’intelligenza artificiale potrebbe attirare nuova attenzione da parte dei regolatori antitrust che temono che le potenti aziende tecnologiche diventino ancora più intrecciate.

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L’accordo segnala un cambiamento strategico in quanto Apple accelera la sua roadmap sull’intelligenza artificiale per offrire esperienze più intelligenti e personalizzate su tutti i suoi dispositivi. (Phil Barker/Future Publishing tramite Getty Photos)

Cosa significa questo per te

Per quelli di voi che utilizzano dispositivi Apple, l’impatto è semplice. Dovresti vedere le funzionalità più intelligenti di Apple Intelligence arrivare più velocemente, a partire da una Siri più capace. Attività come il riepilogo dei messaggi, la gestione di promemoria complessi e la comprensione del contesto tra le app dovrebbero migliorare. Allo stesso tempo, Apple insiste che i tuoi dati rimangano protetti. Apple Intelligence continuerà a fare affidamento sull’elaborazione dei dispositivi e sul Personal Cloud Compute, invece di incanalare i dati personali direttamente nei sistemi di Google. In breve, gli utenti ottengono un’intelligenza artificiale migliore senza rinunciare alla posizione di Apple in materia di privateness, almeno in teoria.

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I punti salienti di Kurt

La partnership di Apple con Google segna un punto di svolta nella storia dell’intelligenza artificiale. Invece di agire da sola, Apple scommette che combinare la sua piattaforma incentrata sulla privateness con l’intelligenza artificiale di Google sia la strada da percorrere più veloce. Se Apple mantenga le sue promesse, questo accordo potrebbe finalmente colmare il divario nell’intelligenza artificiale che ha frustrato sia gli utenti che gli investitori. Il vero take a look at arriverà quando queste funzionalità arriveranno sui tuoi dispositivi.

Hai fiducia che Apple riesca a bilanciare la potente intelligenza artificiale con la privateness ora che la tecnologia di Google è nascosta sotto il cofano? Fatecelo sapere scrivendoci a Cyberguy.com.

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