Un tipico schermo verde. | Credito fotografico: FLICKR
Il chroma keying, o tecnologia dello schermo verde, implica essenzialmente filmare soggetti davanti a uno sfondo dai colori vivaci (solitamente verde), quindi utilizzare un software program di modifying video per rimuovere digitalmente quel colore e inserire qualcos’altro in post-produzione.
L’allestimento
Il modo in cui funziona la chiave cromatica è piuttosto semplice. Un soggetto viene ripreso su uno sfondo verde o blu uniforme. Quindi, nel processo di post-produzione, il workforce di montaggio utilizza un software program specifico per identificare quel colore e renderlo trasparente. Nell’space trasparente viene posizionato un nuovo sfondo. Tuttavia, per ottenere un modifying accurato è necessaria un’illuminazione molto precisa per evitare ombre e fuoriuscite di colore.
Prima del verde
Prima di utilizzare sfondi opachi per inserire elementi in post-produzione, tra la positive del XIX secolo e l’inizio del XX secolo veniva utilizzata la doppia esposizione. La doppia esposizione è essenzialmente la sovrapposizione di due o più esposizioni (identiche o meno) per creare un’unica immagine (controlla immagine). Ciò è stato fatto utilizzando drappeggi neri dove oggi verrebbe utilizzato uno schermo verde.
La doppia esposizione fu rapidamente sostituita dallo sfondo blu negli anni ’30. Questo metodo è stato sperimentato e sviluppato da RKO Radio Footage. In precedenza veniva utilizzato per effettuare transizioni, come la transizione del tergicristallo nel movie “Flying All the way down to Rio” (1933). Ma il primo utilizzo corretto dello schermo blu fu nella realizzazione della scena di un genio che fugge dalla bottiglia in “Il ladro di Bagdad” (1940), che vinse l’Oscar per i migliori effetti speciali.

Manifesto in movimento per l’uomo invisibile (1933). A differenza della maggior parte dei movie dell’epoca, i realizzatori utilizzarono uno sfondo di velluto nero per l’effetto invisibile. | Credito fotografico: WIKIMEDIA COMMONS
Il termine “chroma key” period ciò che la Radio Company of America chiamava il processo. Per spiegare l’etimologia, la parola “chroma” deriva dalla parola greca chrôma che significa “colore” e “chiave”, che si riferisce a un processo di trasparenza che isola o rimuove colori specifici.
Lo schermo blu è passato al verde negli anni ’90, quando sono entrate in scena le fotocamere digitali (letteralmente), e con il loro Sensori Bayer (sensori che catturano il colore tramite una griglia di filtri rosso-verde-verde-blu che il software program interpola in immagini full), potevano catturare meglio il colore verde poiché period meno comune nell’armadio.

Ecco come appare la doppia esposizione. | Credito fotografico: Brian Auer/FLICKR
Applicazioni
Allora, dove viene utilizzata la tecnologia dello schermo verde? Lo vediamo comunemente utilizzato nei movie che coinvolgono effetti visivi (come movie semi-animati o di supereroi), studi televisivi virtuali e reside streaming. Viene utilizzato anche nei notiziari televisivi, in particolare nelle previsioni del tempo o nelle trasmissioni del giorno delle elezioni.
E perché i registi adorano usarlo? Bene, dà loro la libertà di giocare con la scena e usare al massimo l’immaginazione. È anche economico e conveniente in termini di tempo poiché si risparmia molto tempo e denaro semplicemente creando lo sfondo piuttosto che andare da qualche parte con lo sfondo necessario.

Schermo verde utilizzato in un movie di supereroi. | Credito fotografico: ACCORDO SPECIALE
Il chroma keying può sembrare magico, ma è solo scienza e tecnologia del colore applicata. Rimuovendo un colore per sostituirlo con qualcos’altro, puoi fondere i mondi nel movie o addirittura crearli. Questa tecnica dimostra che per realizzare un buon movie è necessario un semplice schermo verde e un po’ di immaginazione.
Pubblicato – 19 gennaio 2026 16:39 IST










