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Questo chip può rendere i futuri telefoni più sottili e più veloci attraverso piccoli “terremoti”

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Lo hanno fatto i ricercatori dell’Università del Colorado Boulder, dell’Università dell’Arizona e dei Sandia Nationwide Laboratories sviluppato un nuovo dispositivo che genera vibrazioni controllate sulla superficie di un microchip. Queste onde potrebbero aiutare i futuri smartphone a diventare più sottili, più veloci e più efficienti nella gestione dei segnali wi-fi.

Secondo il documento di ricercahanno sviluppato un laser fononico advert onde acustiche superficiali (SAW) in grado di creare “i più piccoli terremoti immaginabili”. Invece della luce, questo laser invia onde meccaniche che sfiorano la superficie di un materiale.

I telefoni fanno già affidamento sulle onde acustiche superficiali per ripulire i segnali wi-fi disordinati, ma ciò richiede più componenti. Questo nuovo approccio mira a comprimere gran parte di questo lavoro in un unico chip compatto, liberando spazio e migliorando al tempo stesso le prestazioni.

Come piccoli terremoti potrebbero rimodellare l'{hardware} del telefono

Il chip è costruito a strati. Alla base c’è il silicio, il fondamento commonplace dell’elettronica moderna. Sulla parte superiore si trova il niobato di litio, un materiale piezoelettrico che trasforma i segnali elettrici in movimento meccanico. Uno strato di arseniuro di indio e gallio aiuta advert accelerare gli elettroni quando la corrente scorre attraverso il dispositivo.

Quando viene accesa, la struttura genera vibrazioni superficiali che rimbalzano, si rinforzano a vicenda e alla superb si riversano in un flusso controllato, proprio come un laser rilascia luce. Queste vibrazioni attualmente operano a circa un gigahertz, il che le colloca già nella gamma utilizzata per la comunicazione wi-fi.

I ricercatori ritengono che il progetto possa essere spinto a frequenze molto più elevate, aprendo la porta a un’elaborazione del segnale più rapida e a un filtraggio più pulito. Ciò potrebbe ridurre la necessità di più componenti radio all’interno dei telefoni, che è uno dei motivi per cui i dispositivi moderni sono così ravvicinati.

Oltre agli smartphone, questo tipo di chip vibrante potrebbe influenzare il modo in cui verrà progettato il futuro {hardware} wi-fi, dai dispositivi indossabili agli apparati di rete. Invece di fare affidamento solo sugli elettroni, gli ingegneri stanno iniziando a utilizzare onde simili al suono per spostare le informazioni in modo più efficiente.

Si inserisce anche in una spinta più ampia volta a ripensare il modo in cui i dispositivi gestiscono il calore e le prestazioni, con i produttori di telefoni che esplorano il raffreddamento a liquido preso in prestito dai PC e persino materiali a base di diamante che potrebbero mantenere i futuri chip più freschi e più veloci.

L’ultima svolta ci ricorda che alcuni dei prossimi grandi progressi tecnologici non arriveranno da schermi appariscenti, ma dalla fisica invisibile che rimodella silenziosamente ciò che sta nelle nostre tasche.

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