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I browser hanno sempre funzionato una pagina alla volta. Le cose stanno iniziando a cambiare

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Apri un browser, fai clic su un collegamento e la pagina corrente viene sostituita da quella successiva. Nonostante decenni di progressi nelle tecnologie net, questo modello di interazione è rimasto sostanzialmente intatto. All’interno di una scheda del browser, l’interazione dell’utente è ancora fondamentalmente sequenziale.

Questa struttura risale agli albori del net. I browser sono stati progettati per visualizzare e sostituire i documenti, non per gestire più attività attive contemporaneamente. Mentre i sistemi operativi desktop si sono evoluti per supportare il multitasking attraverso finestre e processi simultanei, i browser hanno mantenuto un modello incentrato sui documenti.

Man mano che le applicazioni net diventavano più complesse, gli sviluppatori si sono adattati rispettando tali vincoli. Le applicazioni a pagina singola hanno ridotto i ricaricamenti e i framework lato consumer hanno introdotto un’interattività più ricca, ma il presupposto di base è rimasto: una vista primaria governa l’interazione in un dato momento.

Una nuova classe di architetture browser sta ora esplorando different a quel modello.

Un approccio architettonico all’interazione multi-vista

Forme mobili è a architettura del browser in attesa di brevetto sviluppato da Software ProBuilt che sostituisce l’thought di una singola pagina dominante con più visualizzazioni stateful simultanee all’interno della stessa sessione del browser.

Invece di instradare tutta l’interazione attraverso un’unica gerarchia di visualizzazioni, l’architettura consente a visualizzazioni indipendenti, come moduli, griglie di dati ed elenchi, di coesistere e rimanere interattive allo stesso tempo. Ciascuna visualizzazione mantiene il proprio stato e ciclo di vita senza richiedere la sostituzione della pagina o sovrapposizioni modali.

Dal punto di vista dell’implementazione, ciò introduce sfide che le applicazioni browser tradizionali tendono a evitare:

  • Sincronizzazione dello stato: Ciascuna vista mantiene uno stato indipendente pur rimanendo coerente con i modelli di dati condivisi. Le modifiche in una vista devono propagarsi in modo prevedibile senza forzare nuovi rendering o eventi di navigazione in altre.
  • Gestione degli eventi: Le interazioni degli utenti si limitano alle singole visualizzazioni e richiedono un routing degli eventi che eviti conflitti o effetti collaterali indesiderati tra le interfacce simultanee.
  • Isolamento all’interno di un unico processo: A differenza delle applicazioni desktop che si basano sull’isolamento dei processi a livello di sistema operativo, i sistemi basati su browser devono gestire l’isolamento logico a livello di applicazione.
  • Compromessi prestazionali: Mantenere attive più visualizzazioni reside aumenta il sovraccarico della memoria e dell’elaborazione degli eventi, richiedendo un’attenta gestione del ciclo di vita per evitare il degrado.

Questo approccio differisce dalle tradizionali applicazioni a pagina singola, che in genere centralizzano lo stato e serializzano l’interazione attraverso una vista dominante, anche quando i componenti dell’interfaccia utente appaiono modulari. Si differenzia anche da modelli come Net Employee, che supportano l’esecuzione in background ma non abilitano in modo nativo più visualizzazioni interattive simultanee.

Contesto di implementazione: software program per flussi di lavoro aziendali

ProBuilt ha implementato questa architettura in un sistema ERP basato su browser progettato per flussi di lavoro contabili, di vendita e operativi. Il sistema è strutturato per consentire agli utenti di lavorare su più aree funzionali contemporaneamente, anziché spostarsi attraverso schermate strettamente sequenziali.

Gli ambienti ERP pongono particolari esigenze di coerenza e concorrenza, poiché gli utenti spesso fanno riferimento e aggiornano i dati correlati in contesti diversi. In questo caso, il sistema funge da contesto di implementazione per come applicare un’architettura multi-vista a flussi di lavoro complessi all’interno del browser.

L’ERP stesso non è posizionato come punto di riferimento o meccanismo di validazione, ma come un ambiente pratico in cui il modello architetturale viene applicato nell’uso quotidiano.

Implicazioni e compromessi di progettazione

La rimozione del vincolo di una pagina modifica il modo in cui può essere strutturato il software program basato su browser. Le interfacce possono essere progettate attorno al contesto persistente piuttosto che al flusso di navigazione, consentendo agli utenti di fare riferimento alle informazioni senza interrompere le attività attive.

Allo stesso tempo, le architetture multi-vista introducono nuove considerazioni di progettazione. Gli sviluppatori devono decidere quante visualizzazioni simultanee sono pratiche, come gestire il carico cognitivo e come bilanciare flessibilità e chiarezza. I modelli di interazione sequenziale hanno ancora senso per molti casi d’uso e l’interazione multi-vista non è universalmente appropriata.

L’implicazione più ampia non è che i browser debbano comportarsi come sistemi operativi desktop, ma che la pagina non debba più essere l’unico principio organizzativo.

Un cambiamento nelle ipotesi, non nelle previsioni

Il significato di architetture come Forme fluttuanti risiede in ciò che dimostrano essere tecnicamente possibile all’interno dell’ambiente del browser, piuttosto che nelle previsioni sull’adozione o sui risultati del mercato.

Per gran parte della storia del net, l’interazione a visualizzazione singola è stata trattata come una limitazione intrinseca dell’elaborazione basata su browser. Gli approcci che supportano visioni concorrenti e stateful suggeriscono che questo vincolo è architettonico piuttosto che fondamentale.

Se e dove tali modelli verranno adottati dipenderà dal caso d’uso, dagli strumenti e dalle priorità degli sviluppatori. Ciò che è chiaro è che l’interazione strettamente lineare non è più l’unico percorso di progettazione praticabile per le applicazioni basate su browser.

Digital Traits collabora con collaboratori esterni. Tutti i contenuti dei contributori vengono esaminati dalla redazione di Digital Traits.

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