Il Circus della Formula 1 approda in Florida per il sesto appuntamento stagionale, il Gran Premio di Miami, tappa che precede il lungo tour estivo in Europa. In pista, il riferimento resta il pluricampione del mondo Max Verstappen che, al volante della sua Red Bull, ha imposto il suo ritmo in quattro delle prime cinque gare, lasciando alla Ferrari solo il successo in Australia. Nonostante il dominio tecnico, l’attenzione nel paddock si concentra anche sulle dinamiche organizzative del team di Milton Keynes, specialmente alla luce della notizia della separazione professionale da Adrian Newey. I piloti, tuttavia, restano focalizzati sul primo appuntamento statunitense della stagione, che prevede il format della Sprint Race al sabato.
Le novità tecniche e le caratteristiche del tracciato
C’è grande attesa per valutare i progressi della Ferrari, che per l’occasione sfoggerà una livrea con dettagli azzurri — richiamati anche nelle tute dei piloti — nel tentativo di ridurre il distacco dalla vetta dopo il weekend in Cina. Aspettative simili accompagnano la McLaren, chiamata a confermare quanto di buono mostrato a Shanghai. Se Sergio Perez confermerà la sua competitività, la lotta per il podio vedrà protagonisti i due ferraristi Leclerc e Sainz e le monoposto di Woking, mentre Aston Martin e Mercedes potrebbero trovarsi a inseguire.
Il Miami International Autodrome è un circuito cittadino molto rapido, caratterizzato da lunghi rettilinei e tre zone DRS che favoriscono i sorpassi. Il tracciato, largo e non particolarmente severo sull’impianto frenante (con sole sette staccate), presenta comunque insidie tecniche, come la critica curva 17. Sulla carta, la pista si adatta perfettamente alle caratteristiche della Red Bull, che qui ha già trionfato nella passata edizione.
L’importanza della gestione sportiva
Mentre il focus è sulla gara imminente, emergono riflessioni più ampie sulla gestione del team austriaco, legate anche a scenari futuri. Helmut Marko ha analizzato retrospettivamente la stagione 2025, osservando come, nonostante una notevole rimonta finale, Max Verstappen non sia riuscito a conquistare il suo quinto titolo consecutivo.
Secondo l’analisi di Marko, le prestazioni in pista sono strettamente legate alla stabilità e alle scelte direzionali della scuderia. Il consulente ha sottolineato come la tempestività nelle decisioni manageriali sia un fattore determinante per il successo sportivo. “Abbiamo dovuto agire perché le performance stavano calando”, ha spiegato Marko riferendosi ai cambiamenti nell’assetto del team avvenuti nel corso del 2025. “Se fossimo intervenuti prima, avremmo potuto raddrizzare la situazione più velocemente e l’esito del campionato avrebbe potuto essere diverso”. Queste dichiarazioni evidenziano come, al di là del talento dei piloti, l’equilibrio organizzativo rimanga un pilastro fondamentale per competere ai massimi livelli in Formula 1.
Orari TV e dove seguire il Gran Premio
Il weekend di Miami sarà coperto integralmente dalle emittenti televisive. La gara sarà trasmessa domenica 5 maggio in diretta esclusiva su Sky alle 22:00, con differita in chiaro su Tv8 alle 23:30. Le qualifiche del sabato per la Pole Position andranno in onda in diretta su Sky alle 22:00 e in differita su Tv8 alle 23:30.
Per quanto riguarda lo streaming, la visione sarà garantita tramite le piattaforme Sky Go e Now, accessibili da pc, smartphone e tablet, oltre che sul sito tv8.it. Il racconto dell’evento sarà affidato ai telecronisti Carlo Vanzini e Marc Gené, supportati da Roberto Chinchero dai box e dalle analisi tecniche di Matteo Bobbi. Davide Camicioli e Vicky Piria cureranno gli approfondimenti pre e post gara.













