Sørvágsvatn, il lago più grande delle Isole Faroe, noto anche come Leitisvatn, si trova sopra l’Oceano Atlantico ed è un intrigante esempio di masterclass in geologia e prospettiva forzata. La famosa illusione ottica causata da Sørvágsvatn sfida le leggi della gravità. Le foto catturate dalla scogliera di Trælanípa hanno creato un’illusione per un osservatore che vedeva il lago advert un’altezza di centinaia di metri sopra un mare che si infrange; tuttavia, secondo il Sito delle Isole Faroesi trova in realtà a 30 metri (circa 100 piedi) sopra il livello del mare ed è situato in una profonda zona concava. Le alte scogliere del Trælanípa creano una confusione ottica per coloro che guardano l’immagine da un angolo che gli farà percepire la vera altezza del lago rispetto al mare.
La geometria di un’illusione sul lago più grande delle Isole Faroe
L’effetto fluttuante è il risultato della prospettiva forzata. L’uso di tecniche di prospettiva forzata è comune nei movie per far apparire un oggetto più piccolo, più grande o più lontano di quanto non sia in realtà. Poiché le scogliere di Trælanípa hanno un’altezza di 142 metri (cioè 466 piedi), si ergono sopra la superficie del lago Sørvágsvatn. Inoltre, raggiungendo il punto più alto delle scogliere e utilizzando l’obiettivo di una fotocamera per comprimere la distanza tra il lago e la costa dell’Oceano Atlantico, il cervello umano percepirà che la superficie del lago è alla stessa altezza del bordo delle scogliere: questo crea l’effetto fluttuante dell’acqua.
Il segreto nascosto del divario di 30 metri
Contrariamente a quanto si vede visivamente, le caratteristiche fisiche dell’acqua del lago sono molto credibili. Sørvágsvatn ha una superficie di circa 3,4 chilometri quadrati, il che la rende la più grande fonte d’acqua dolce delle Isole Faroe. Di conseguenza, si ritiene che si trovi in una depressione naturale della terra lasciata dalla passata attività vulcanica. La superficie del lago Sørvágsvatn appare abbastanza alta da raggiungere le nuvole; tuttavia, è a soli 30 metri (100 piedi) sopra l’Oceano Atlantico. In altre parole, c’è un dislivello di 30 metri (100 piedi) tra il bordo del lago e l’Oceano Atlantico, creato da una stretta sporgenza rocciosa che impedisce al lago di defluire nell’oceano.
La cascata che rompe l’illusione
La cascata Bøsdalafossur è il punto in cui si uniscono il lago che sembra “galleggiare” e un vero lago con uno sbocco sotterraneo. La cascata funge da drenaggio naturale e, quando piove forte, mantiene pieno il lago trasportando l’acqua in eccesso attraverso le scogliere alte 30 metri fino al mare. Se non ci fosse il drenaggio a Bøsdalafossur, il lago si alzerebbe con la pioggia, impedendo così alle persone dall’altra parte di vedere l’effetto “galleggiante”.
Le origini geologiche
La roccia basaltica della catena di isole costituisce la struttura originale dell’anomalia di Sørvágsvatn. Un’enorme quantità di lava si riversò nell’space che oggi ospita le Isole Faroe circa 11 milioni di anni fa, e gran parte dell’isola fu successivamente modellata dalla pesante attività glaciale. La glaciazione ha modellato il paesaggio intorno a Sørvágsvatn e l’erosione oceanica ha scolpito i ripidi fianchi verticali di Trælanípa. Il lago rimane “galleggiante” a causa di due distinte forze erosive che agiscono sullo stesso massiccio blocco di basalto. Mentre gli antichi ghiacciai scavavano il profondo bacino centrale che contiene l’acqua dolce, l’implacabile Oceano Atlantico simultaneamente tagliava by way of il bordo dell’isola per creare le scogliere verticali di Trælanípa. Ciò lascia un solido “bordo” di roccia che mantiene i due corpi d’acqua completamente separati nonostante la loro vicinanza.











