Quale modo migliore per il Group Canada di continuare la sua corsa storica nel World Baseball Basic se non quello di affrontare il suo vicino rivale.
Raggiungendo i quarti di finale per la prima volta, il Canada affronterà venerdì il Group USA dopo essere andato 3-1 nel girone. (Copertura effettuata su Sportsnet e Sportsnet+.)
Ma anche se il Canada non dispone di un roster stellato come il suo avversario, è comunque riuscito a farsi strada nel girone A grazie a lanci forti ed eroi improbabili.
Questo stile di gioco ha attirato l’attenzione del supervisor del Group USA Mark DeRosa, che ha definito i canadesi durante una conferenza stampa giovedì un “gruppo disordinato”.
“Stanno facendo oscillare le mazze, un gruppo di ragazzi nella loro formazione da (Abraham) Toro a (Owen) Caissie stanno facendo oscillare bene le mazze”, ha continuato DeRosa.
Toro e Caissie sono finora i migliori battitori del Group Canada durante il torneo, con una media di battuta rispettivamente di .467 e .500.
La squadra ha inoltre consentito solo 10 run nei quattro giochi di biliardo, buoni per un’ERA di 1,50.
Ma per DeRosa, anche la possibilità di combattere contro gli “scadenti” canadesi è “fortunata”, considerando che la sua squadra americana aveva bisogno di aiuto solo per andare avanti nel torneo.
L’allenatore ha definito l’accesso ai quarti di finale “una nuova prospettiva di vita”, adatto a una squadra che ha fatto notizia per più di un motivo dopo la sconfitta contro l’Italia nel girone di biliardo.
Non solo la sconfitta è stata un grande sconvolgimento dato che gli americani sono uno dei favoriti del torneo, ma DeRosa ha anche affermato prima della partita che il loro “biglietto è stato perforato”.
Ovviamente non è stato così, e il Group USA aveva bisogno che l’Italia segnasse almeno quattro punti mercoledì contro il Messico per passare ai quarti.
DeRosa ha chiarito ancora una volta i suoi commenti giovedì.
“Ero ben consapevole che dovevamo vincere quella partita in base a tutti gli scenari che potevano verificarsi”, ha detto. “È solo un’affermazione eccessivamente sicura di sé su ‘Scorching Range.’ … Mi sentivo bene riguardo a dove eravamo dopo il Messico.”












