Gli Oscar sono alle porte. In un momento in cui piangiamo la morte del cinema e dei teatri, questo è stato un anno elettrizzante per il cinema. La corsa sembra insolitamente viva, guidata da due pugili che rappresentano vere e proprie pietre miliari: il thriller satirico One battaglia dopo l’altra e il capolavoro horror Sinterni. È raro trovare due classici mozzafiato – due veri e propri grandi movie di tutti i tempi – che arrivano contemporaneamente, ognuno dei quali rimodella con aria di sfida le nostre aspettative sul movie sul grande schermo.
Leonardo DiCaprio in una scena di Una battaglia dopo l’altra
Quello di Ryan Coogler Peccatori è rumoroso, mitico e del tutto disinteressato alla modestia. Ci lancia immagini con la vertiginosa sicurezza di un regista che sa quanto vasta possa essere la sua tela.
Dove Peccatori è il tuono, quello di Paul Thomas Anderson Una battaglia dopo l’altra è una sinfonia. Le efficiency sono più focose, la regia più sensazionale, la cinematografia sbalorditiva e la musica discordante, che ti accompagna mentre esci dal teatro e scorri il destino attraverso titoli cupi. Il blockbuster di Coogler potrebbe lasciare un’impronta maggiore nella cultura, ma Una battaglia presenta un maestro al suo apice. Se lo merita tutto.
Uno di questi movie visionari consegnerà alla Warner Bros. un ultimo trofeo per il miglior movie, prima che lo studio si trasformi nell’apparato aziendale della Paramount in pochi mesi? La narrazione è classica e romantica: un grande vecchio studio, il sipario che cala, un trofeo in mano. Un ultimo brindisi prima che si spengano le luci. Prima che i vampiri prendano il sopravvento.

Si va dallo sciocco allo strano
Il miglior movie è un tavolo affollato e tutti i movie non vi appartengono. C’è F1rumoroso, sciocco e innegabilmente divertente, il primo candidato al miglior movie in oltre 75 anni senza nomination per la recitazione, la scrittura o la regia. È nel combine quindi arriva Brad Pitt.

Brad Pitt in una scena di F1 Il movie
Chloé Zhao Hamnet riconfeziona Shakespeare per coloro che potrebbero non conoscerlo abbastanza, ma senza l’autoconsapevolezza e l’amore per il soliloquio dell’ex vincitore del miglior movie Shakespeare innamorato – e sembra un porno doloroso avvolto nel prestigio letterario.

Un’ancora da Hamnet
Poi c’è Marty Supremoquella spavalda saga di ping pong con un nome come un movie biografico su Scorsese, con Timothée Chalamet, che continua la sua campagna per diventare il giovane attore più dotato e più insopportabile vivente. Di Joachim Trier Valore sentimentale contiene interpretazioni straordinariamente delicate, sebbene il movie leghi insieme i suoi fili emotivi in modo così netto che alla superb non soddisfa.

Timothée Chalamet in Marty Supremo

Un’ancora da Valore sentimentale
Di Guillermo del Toro Frankenstein è visivamente incantevole, un dipinto gotico che sembra deludentemente inerte, come se il battito del mostro non arrivasse mai del tutto. Poi c’è Treno dei sognil’acclamato dramma di Clint Bentley che tutti insistono sia meraviglioso e che nessuno (incluso me, al momento della stesura di questo pezzo) sembra averlo guardato.

Frankenstein

Un’immagine del dramma in costume Treno dei sogni
Kleber Mendonça Filho’s L’agente segretotuttavia, è un movie straordinario, esaltato dall’attore-regista brasiliano Wagner Moura che offre una efficiency scintillante nel ruolo principale, una per secoli. E infine abbiamo quello di Yorgos Lanthimos Bugoniail movie più bello della scaletta. Strano, pungente e stranamente perfetto per un’epoca in cui si sente che il mondo potrebbe crollare prima dell’ora di pranzo.

L’agente segreto

Un’immagine da Yorgos Lanthimos Bugonia

Quelli che se lo meritano
Ethan Hawke è magico nella commedia drammatica biografica Luna Blu. È improbabile che vinca il miglior attore per il suo lavoro in un movie meraviglioso e sottovalutato, anche se spero che il regista Richard Linklater rubi un premio per la sceneggiatura ai due grandi.

Margaret Qualley e Ethan Hawke in una scena di Luna Blu
| Credito fotografico: Sabrina Lantos
La mia scelta come attrice sarebbe Emma Stone che si scatena senza paura Bugonia nei panni di uno spietato miliardario tecnologico proveniente da un altro pianeta. Difficilmente però vincerà un altro premio come migliore attrice, dato che ne ha già ricevuti due e un altro la catapulterebbe (meritatamente) in conversazioni solitamente riservate a Meryl Streep e Katherine. Hepburn.

Emma Stone dentro Bugonia
Terminiamo infine con il miglior movie che non è stato invitato. Park Chan Wook Nessun’altra scelta è un movie petardo sulla disoccupazione, la disperazione e la cancellazione del valore umano nell’period dell’automazione e dell’intelligenza artificiale. È un movie sull’empatia in un momento in cui non abbiamo abbastanza da risparmiare.

Lee Byung-hun in una scena di Nessun’altra scelta
È originale, scomodo e illuminante. Non c’è da stupirsi che l’Accademia voglia che distogliamo lo sguardo.
La 98esima edizione degli Academy Awards andrà in onda il 16 marzo alle 4:30 IST.
Lo scrittore è sceneggiatore, critico e editorialista.
Pubblicato – 12 marzo 2026 11:58 IST













