Razer sta facendo un ulteriore passo avanti nelle sue ambizioni relative all’intelligenza artificiale. Secondo un nuovo rapporto di Varietàla società ha svelato una versione “completamente agentica” del suo Compagno AI AVAin grado di funzionare sia localmente su PC che nel cloud. La rivelazione è arrivata da Quyen Quach, vicepresidente del software program di Razer, che ha delineato come l’assistente si sta evolvendo da un aiutante focalizzato sul gioco a un compagno digitale più autonomo.
A differenza dei chatbot tradizionali che rispondono semplicemente alle richieste, la nuova versione di AVA è progettata per agire in modo più indipendente, completando attività e assistendo gli utenti in modo proattivo. Quach ha descritto la tecnologia come “completamente agente”, nel senso che l’intelligenza artificiale può eseguire azioni, analizzare situazioni e interagire con i sistemi in modi che vanno oltre le semplici risposte conversazionali.
Esecuzione locale e nel cloud
Uno dei maggiori cambiamenti è il modo in cui funziona l’intelligenza artificiale. L’AVA aggiornato è progettato per funzionare sia localmente su un PC da gioco che attraverso l’infrastruttura cloud, consentendogli di bilanciare prestazioni e privateness a seconda dell’attività. Funzioni più semplici o sensibili alla latenza possono essere eseguite direttamente sul pc dell’utente, mentre i carichi di lavoro AI più complessi possono essere elaborati tramite modelli cloud.

La mossa fa parte della più ampia spinta di Razer verso strumenti di gioco e compagni digitali basati sull’intelligenza artificiale. AVA ha originariamente debuttato come Mission AVA, un concetto di assistente AI progettato per fungere da allenatore di eSport in tempo reale e assistente di gioco. Nel corso del tempo, l’azienda ha ampliato l’concept trasformandola in un assistente più ampio in grado di aiutare con attività che vanno oltre il gioco.
Per Razer, il passaggio a un sistema advert agenti riflette una tendenza più ampia nel settore tecnologico: il passaggio da semplici interfacce di chat AI verso agenti AI che possono effettivamente eseguire attività per conto degli utenti. Abbiamo visto cose simili da parte di Microsoft, con la sua sperimentazione con Gaming Copilot di Xbox, tuttavia, l’esperienza è stata a dir poco mista. Tuttavia, si può dire con certezza che potremmo vedere più implementazioni dell’intelligenza artificiale nel mondo dei giochi.













