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Gli operatori dei trasporti nel Maharashtra hanno fissato uno sciopero in tutto lo stato da giovedì; richiedere il rollback del sistema e-challan

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Immagine rappresentativa dei taxi fuori dalla stazione di Dadar | Credito fotografico: Emmanual Yogini

Il Maharashtra Transporters Motion Committee (M-TAC) – una coalizione che rappresenta gli operatori di camion, tempo, autobus, taxi e risciò – ha ribadito la sua richiesta di uno sciopero a tempo indeterminato da giovedì (5 marzo 2026), a seguito di un’interruzione nei colloqui con il governo statale. La decisione, annunciata dopo una riunione di domenica, minaccia di paralizzare sia i trasporti commerciali che quelli pubblici in tutto il Maharashtra.

Al centro dell’agitazione c’è una serie di rimostranze, con l’amministrazione degli e-challan che emerge come il principale punto critico. Malkit Singh Bal, un imprenditore logistico con sede a Mumbai ed ex presidente dell’All India Motor Transport Congress, ha articolato le richieste del settore, sottolineando che l’attuale sistema è diventato uno strumento di molestia piuttosto che un meccanismo per garantire la sicurezza stradale.

“Le multe arbitrarie devono cessare”

Il signor Bal, che faceva parte del comitato di alto livello costituito per affrontare questi problemi, ha espresso frustrazione per l’inazione del governo. Lui ha affermato che, nonostante il comitato abbia presentato un rapporto completo con raccomandazioni il 17 dicembre, non è stata attuata una sola riforma.

Tra le richieste chiave avanzate da M-TAC c’è il ritiro immediato delle nuove regole e-challan emanate dal governo centrale nel gennaio 2026. I trasportatori chiedono anche la cancellazione di tutti gli e-challan pendenti più vecchi di 90 giorni, sostenendo che il comitato formato durante l’agitazione del giugno 2025 non è riuscito a fornire una risoluzione concreta. “La polizia stradale deve concentrarsi sulla regolamentazione e sulla disciplina, non sulla riscossione delle imposte”, ha affermato Bal, chiedendo la effective di quello che viene descritto come il recupero forzato delle multe lungo la strada.

L’associazione sta anche cercando modifiche legali alle sezioni 177 e 200(1) della legge sui veicoli a motore riguardanti le tariffe composte. Essi sostengono che, secondo il codice di procedura penale, tutti gli atti prescritti e non presentati al tribunale entro il termine di prescrizione devono essere eliminati. Una richiesta significativa è quella di spostare la responsabilità per le infrazioni stradali dal proprietario del veicolo al conducente specifico, registrando le violazioni direttamente sulla patente di guida.

Problemi di infrastrutture e ammodernamento

Al di là del sistema e-challan, i trasportatori hanno alzato bandiere rosse su restrizioni improvvise e poco pratiche di “Divieto di ingresso”. Hanno chiesto una politica consultiva per sostituire quelli che definiscono freni arbitrari che causano gravi difficoltà alla circolazione delle merci.

A complicare ulteriormente la situazione ci sono i ripetuti obblighi di adeguamento dei dispositivi di sicurezza. M-TAC ha richiesto una revisione completa dei requisiti che vanno dalle norme sulla visibilità del vetro e pulsanti antipanico alle targhe di registrazione advert alta sicurezza (HSRP) e vari codici del corpo. “Nessun nuovo mandato di ammodernamento dovrebbe essere imposto senza un’indagine tecnica e imparziale sugli incidenti”, ha affermato Bal, esprimendo una forte opposizione a quelli che sospettano siano motivi finanziari alla base di queste implementazioni di sicurezza.

Il comitato ha anche sottolineato la palese mancanza di infrastrutture di base. Le loro richieste includono la fornitura immediata di aree di parcheggio autorizzate, zone dedicate di carico e scarico e adeguate strutture di riposo per i conducenti. Hanno anche chiesto l’abolizione dei posti di controllo statali e la risoluzione degli ostacoli relativi ai certificati di idoneità fino a quando i centri di take a look at automatizzati non saranno pienamente operativi.

“Trattateci con dignità”

In una dichiarazione dai toni forti, M-TAC ha lamentato lo “standing e la dignità” accordati ai trasportatori privati, che secondo loro sono effettivamente operatori di veicoli di servizio pubblico. “È profondamente un peccato che, nonostante il nostro contributo vitale all’economia dello Stato e alla mobilità pubblica, non siamo trattati con il dovuto rispetto da parte delle autorità”, ha detto Bal. Ha chiesto al governo di adottare un approccio costruttivo e di impegnarsi con il settore con equità e sensibilità.

Scioperare per procedere senza assicurazione scritta

Mentre il ministro dei trasporti Pratap Sarnaik ha indicato una prospettiva positiva per affrontare le preoccupazioni, M-TAC non è convinto delle promesse verbali. Il comitato ha chiarito che lo sciopero in tutto lo Stato sarà inevitabile a meno che non venga firmata e consegnata una risoluzione ufficiale del governo (GR).

L’agitazione è destinata a provocare una chiusura completa, con la Mumbai Faculty Bus Affiliation che si unisce alla protesta durante il periodo critico degli esami del consiglio, mettendo gli studenti a maggior rischio. La coalizione comprende anche autobus turistici privati, taxi, taxi e taxi basati su app.

L’incontro maharA tra i rappresentanti dell’M-TAC, il commissario ai trasporti e gli alti funzionari si è rivelato inutile e dalle discussioni non è emerso alcun risultato. Sebbene il governo avesse precedentemente segnalato potenziali concessioni, tra cui una “Notifica più pulita” prevista per il 6 marzo e una decisione pendente da parte del Primo Ministro sulla chiusura dei posti di controllo alla frontiera, la mancanza di progressi ha lasciato la situazione di stallo irrisolta. Di conseguenza, lo Stato ora si prepara a possibili interruzioni della catena di approvvigionamento di beni essenziali, tra cui latte e verdure, nonché a un’interruzione completa della connettività dell’ultimo miglio nei principali centri urbani come Mumbai e Pune.

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