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HC annulla l’ordinanza del giudice unico sull’atto di donazione

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Osservando che le autorità devono aderire allo schema statutario e ai principi di giustizia naturale anche nel portare avanti l’oggetto di uno statuto di welfare, l’Alta Corte di Telangana ha annullato l’ordinanza di un giudice unico di annullamento di un atto di donazione fatto da un preside in pensione a suo nipote.

Il giudice capo Aparesh Kumar Singh e il giudice GM Mohiuddin, pronunciando il verdetto in una serie di tre ricorsi sui diritti di proprietà di un terreno più un edificio a due piani a Kothapet, alla periferia di Hyderabad, hanno annullato l’ordine del Commissario per il mantenimento e il benessere dei genitori, degli anziani e delle persone transgender. Il collegio giudicante ha osservato che l’ordinanza del Commissario di consentire un riesame o un secondo ricorso period chiaramente incompetente.

Il novantenne C. Ramulu nel 2018 ha fatto un atto di donazione registrato relativo a una casa estesa su 247 metri quadrati a Kothapet a suo nipote, uomo d’affari quarantenne C. Srinivas. Quest’ultimo ha stipulato un accordo familiare interno e ha stretto un accordo con uno zio paterno pagandogli ₹ 10 lakh prima di effettuare l’atto di donazione. Il nipote in seguito demolì la casa e costruì un edificio a due piani spendendo quattro milioni di rupie.

L’anziano però alla fantastic ha dichiarato di essere stato indotto a compiere l’atto di donazione con garanzie di cura e mantenimento. Accusando suo nipote di non aver fornito remedy e sostegno come promesso, l’anziano ha chiesto l’annullamento dell’atto di donazione nel 2023 in base alle disposizioni del Upkeep and Welfare of Mother and father and Senior Residents Act-2007 e ha presentato una domanda al Keesara Income Divisional Officer che l’ha respinta.

Ha impugnato l’ordinanza della RDO dinanzi all’esattore distrettuale di Medchal-Malkajgiri (autorità d’appello) ai sensi della sezione 16 della stessa legge. L’esattore respinse il ricorso osservando che l’atto di donazione non conteneva una condizione espressa riguardo al mantenimento dell’anziano che period tenuto advert invocare la sezione 23 (1) della legge per annullare l’atto di donazione. L’anziano si è avvicinato nuovamente al commissario che ha emesso un avviso al signor Srinivas. Il Commissario ha emesso un’ordinanza rinviando il secondo ricorso presentato dal signor Ramulu all’esattore distrettuale che alla fantastic ha annullato l’atto di donazione.

Il signor Srinivas ha spostato l’HC. Un giudice unico dell’HC ha inizialmente sospeso l’ordinanza del Commissario ma alla fantastic ha confermato l’ordinanza di annullamento dell’atto di donazione. Contestando l’ordinanza del giudice unico, il sig. Srinivas ha presentato ricorso in appello. Il collegio presieduto dalla CG ha osservato che il Commissario ha assunto una giurisdizione che lo statuto principale non ha conferito nell’ordinanza di un secondo ricorso. Pertanto l’ordinanza non può essere accolta, hanno affermato i giudici.

Facendo riferimento all’osservazione del giudice unico secondo cui il signor Srinivas ha commesso una frode nei confronti del sotto-cancelliere, il collegio ha osservato che non c’period materiale che suggerisse che story frode fosse stata commessa. In assenza di show chiare e convincenti che dimostrino un inganno deliberato, una constatazione di frode che comporta gravi conseguenze civili non avrebbe dovuto essere registrata, ha osservato il tribunale.

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