Rachin Ravindra, Daryl Mitchell e il capitano Mitchell Santner della Nuova Zelanda durante una sessione di allenamento in vista della prima semifinale di cricket della Coppa del mondo T20 maschile dell’ICC 2026 tra la Nuova Zelanda e il Sud Africa, agli Eden Gardens, a Calcutta, il 3 marzo 2026. | Credito fotografico: KR Deepak
SL’Africa torna a Calcutta per la prima semifinale della Coppa del Mondo ICC T20 contro la Nuova Zelanda con la prova che questo terreno può piegarsi alla volontà degli ospiti.
Il Sud Africa arriva imbattuto; La Nuova Zelanda con la compostezza familiare sotto pressione. La differenza potrebbe risiedere meno nell’invenzione che nella moderazione.
I Kiwi hanno un dilemma di selezione. Persistere con l’off-spin di Cole McConchie o aggiungere una cucitura attraverso Jimmy Neesham/Jacob Duffy, soprattutto con l’incertezza sul fatto che Matt Henry giocherà? La decisione potrebbe dipendere da come la Nuova Zelanda ritiene che la superficie si comporterà sotto le luci.
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Decisive saranno le battute finali. La Nuova Zelanda ha concesso 9,52 per over tra over 15 e 20. La percentuale limite del Sud Africa in quella fase è un modesto 16,16, ma la sua quota di punti sotto 24, la più bassa di tutte le squadre, indica una squadra che si sente a suo agio nell’accumulare quando lo spettacolo fallisce.
Entrambe le squadre comprendono le condizioni, avendo giocato su superfici various nella fase a gironi e nel Tremendous Eight. La semifinale si accenderà su chi le gestirà quando i margini si restringono.
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