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Bhava è al centro della scena nello spettacolo Bharatanatyam di Anjali Hariharan

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Anjali Hariharan. | Credito fotografico: SR Raghunathan

Anjali Hariharan, un discepolo anziano di Anita Guha, ha recentemente presentato un recital ricco di bhava nella mini sala Narada Gana Sabha.

Ha iniziato la sua esibizione, per Natyarangam, con un energico nritta, messo a punto da Venkateshwaran Kuppuswamy. Questo è stato seguito da un keerthanam “Shringara lahari”, composto da Lingaraj che esalta la dea Mathangi, in raga Nilambari. Il keerthanam descrive la dea come l’incarnazione della compassione e della grazia.

La ballerina ha mostrato la sua abilità

La ballerina ha mostrato la sua abilità | Credito fotografico: SR Raghunathan

Successivamente è stata ripresa una composizione del Quartetto Thanjavur “Karuna juda”, un varnam in raga Atana, tala Adi. La kriti parla di una viraha nayika che esprime il suo profondo desiderio di unirsi al signore supremo di Thanjavur. Tuttavia, la bhakti rasa, predominante nell’opera, ha aggiunto bellezza alla rappresentazione.

L’esperienza della coreografa period evidente nella gestione dei sancharis: la sua interpretazione della processione cerimoniale della divinità, in cui Anjali assumeva molteplici ruoli, tra cui quello del devoto stupito, degli uomini che trasportavano l’idolo e l’aspetto maestoso del signore.

Il suo repertorio includeva un set esclusivo che iniziava con un'energica nritta.

Il suo repertorio includeva un set esclusivo che iniziava con un’energica nritta. | Credito fotografico: SR Raghunathan

Gli intermezzi nritta nel varnam, contrassegnati da uno scintillante gioco di gambe che includeva sutradavu o bhramaris, hanno giustamente messo in risalto la personalità dinamica di Brahadeeswara.

Le molteplici dimensioni della bhakti di Meera verso Krishna sono state catturate efficacemente nel bhajan ‘Hari bin savan kyon aaye’ nel raga Madhuvanthi, Misra Chapu tala, messo a punto dal Prof. VV Subrahmanyam. Meera sogna di ballare con Krishna, mentre sperimenta le bellissime docce di Savan, quando il cuculo canta e il pavone danza gioiosamente. All’improvviso si rende conto che Krishna non è con lei. È in questo momento che si lamenta: “Senza di te Hari, tutta questa bellezza è incompleta”.

La rappresentazione della devozione e dell’amore incrollabile di Meera per Krishna da parte di Anjali rifletteva un alto grado di raffinatezza spirituale ed emotiva. La thillana di Lalgudi Jayaraman nel raga Mohanakalyani e tala Adi è stata eseguita con precisione e grazia.

Il recital si è concluso con “Hariharathmajam” che ha avuto l’effetto calmante desiderato.

La coreografia di Anitha Guha, realizzata appositamente per Anjali, period in sintonia con il contenuto lirico ed emotivo delle canzoni. L’orchestra, con Jayashree Ramanathan (nattuvangam), Hariprasad Kaniyal (voce), Ramshankar Babu (mridangam), Anantha Raman (violino) e Sujit Naik (flauto) ha aggiunto valore alla efficiency.

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