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Le istituzioni del Dipartimento per la Cooperazione attirano critiche per aver impedito l’audit della CDO

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In uno straordinario susseguirsi di eventi, le istituzioni del Dipartimento di Cooperazione sono state oggetto di aspre critiche da parte del Comptroller and Auditor Common of India (CAG) per la presunta mancata collaborazione con un Topic Particular Compliance Audit (SSCA).

In un rapporto per il periodo terminato a marzo 2024, presentato all’Assemblea all’inizio di questa settimana, la CDO ha osservato che “per tutto il corso della SSCA, l’audit ha riscontrato una persistente mancata produzione di documenti essenziali/informazioni critiche da parte delle istituzioni controllate a tutti i livelli”.

Condotta da luglio 2024 a febbraio 2025, la SSCA ha coperto il periodo dal 2019-20 al 2023-24. La SSCA ha valutato la regolamentazione di 16.393 società cooperative ai sensi del Kerala Co-operative Societies Act and Guidelines. Oltre all’ufficio del dipartimento di cooperazione presso il Segretariato, il gruppo incaricato dell’audit ha effettuato visite agli uffici del registro delle società cooperative (RCS), a quelli dei direttori di Coir e Dairy Improvement nonché alle istituzioni cooperative distrettuali e a livello di taluk nei distretti di Thiruvananthapuram, Alappuzha, Thrissur e Kannur.

Il rapporto della CDO afferma che al gruppo incaricato dell’audit è stato “negato l’accesso” al database dei rifiuti dell’Built-in Cooperative Database Administration System (ICDMS), la piattaforma on-line sviluppata come parte della modernizzazione del dipartimento.

Sottolineando l’importanza dei dati nell’audit, la CDO ha osservato che “la persistente riluttanza dell’entità controllata nel fornire show sufficienti e acceptable a sostegno del rispetto delle disposizioni della legge/delle norme e nel fornire una risposta alle osservazioni dell’audit sulle deviazioni rilevate, solleva preoccupazioni sui meccanismi di trasparenza e responsabilità del dipartimento, oltre a comportare il rischio di soppressione di fatti sostanziali da parte dell’entità controllata”.

Advert esempio, delle 345 richieste di audit e domande presentate agli uffici sotto RCS, solo 104 hanno ottenuto risposte. In effetti, il rifiuto di accesso e la mancata fornitura di documenti da parte del dipartimento hanno comportato una “limitazione dell’ambito” per quanto riguarda la verifica dei risultati dell’audit, afferma il rapporto.

Tali questioni sono state affrontate anche con il segretario speciale e il segretario capo in due lettere separate nel dicembre 2024 e nel gennaio 2025 e anche in una “conferenza di uscita” condotta nell’ambito dell’audit nel luglio 2025.

L’audit ha rilevato, tra l’altro, ritardi nella registrazione delle società cooperative, un utilizzo dei fondi del Piano sceso al 12,47% nel 2023-24 e prestiti non recuperati in numerosi casi. La CDO ha raccomandato al dipartimento di Cooperazione di istituire una piattaforma on-line “centralizzata e inclusiva” che fornisca ai cittadini l’accesso ai dettagli di tutte le società cooperative registrate “nell’interesse di migliorare la fiducia, la responsabilità e l’accessibilità del pubblico”.

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