Le autorità turche hanno lanciato una massiccia repressione antidroga, arrestando 346 sospetti e sequestrando grandi quantità di droghe e armi illegali in un’operazione coordinata che abbraccia cinque province. Il Comando generale della gendarmeria turca ha guidato le incursioni, che hanno preso di mira le reti di traffico di droga advert Adana, Balıkesir, Nevşehir, Çanakkale e Bursa, sottolineando gli sforzi intensificati del governo per smantellare le reti della criminalità organizzata che operano in tutto il paese.L’operazione, effettuata sabato 21 febbraio 2026, ha comportato raid simultanei in 93 località, eseguiti da 635 membri del personale tra cui squadre di pubblica sicurezza, unità speciali di commando e 13 cani antidroga appositamente addestrati. Secondo le dichiarazioni ufficiali, l’azione coordinata è stata supervisionata in stretta collaborazione con gli uffici della procura regionale e le direzioni antidroga, utilizzando sia la sorveglianza fisica che quella tecnica per tracciare e documentare le attività dei sospettati prima di eseguire i mandati di arresto.
I sequestri evidenziano la portata del traffico di droga in Turchia
Nel corso dei raid sono state sequestrate oltre 80.000 pillole psicotrope, droghe spesso legate allo smercio illegale e all’abuso, insieme a circa 11 chilogrammi di vari narcotici, comprese sostanze advert alta potenza tipicamente trafficate per la distribuzione regionale. Oltre al sequestro di droga, le autorità hanno confiscato numerose armi da fuoco senza licenza, tra cui pistole e fucili da caccia, nonché accessori per la droga e bilance di precisione che si ritiene siano stati utilizzati nel confezionamento e nella vendita di droga. Queste confische dimostrano la natura interconnessa della distribuzione di stupefacenti e del traffico illegale di armi che le forze dell’ordine stanno prendendo di mira.
635 agenti, 93 obiettivi: come la Turchia ha portato a termine una delle sue più grandi operazioni antidroga
Detenendo un numero così elevato di sospetti e sequestrando sia droga che armi, l’operazione ha inferto un duro colpo alle reti criminali e interrotto i canali di distribuzione regionali che, secondo quanto riferito, erano collegati a molteplici centri urbani e rurali. I portavoce della polizia hanno sottolineato che le show raccolte, compresa la sorveglianza fisica e i reati di droga documentati, rafforzeranno i procedimenti giudiziari e contribuiranno alla repressione a lungo termine dei gruppi criminali organizzati.
Contesto: lotta in corso contro la droga in Turchia
Da anni Türkiye intensifica i suoi sforzi per combattere il traffico e l’abuso di droga, conducendo ripetute campagne antidroga a livello nazionale. In una precedente azione importante, l’operazione “Narkokapan-9”, le autorità hanno arrestato quasi 2.795 sospetti e sequestrato più di una tonnellata di narcotici e milioni di pillole a livello nazionale, evidenziando la portata e la persistenza del problema della droga in tutto il paese.Situata al crocevia strategico tra Europa e Asia, Türkiye è un importante hub di transito e distribuzione per i narcotici che si spostano tra le regioni. I suoi confini e le principali città sono da tempo presi di mira dai trafficanti di droghe sintetiche, eroina e altre sostanze illecite, rendendo gli sforzi di applicazione della legge antidroga una priorità continua. Le recenti dichiarazioni del governo sottolineano sia le misure punitive che le azioni preventive per proteggere la salute pubblica, con un maggiore coordinamento tra le agenzie di sicurezza, i pubblici ministeri e le unità di controllo delle frontiere.
Affrontare le reti criminali e la vulnerabilità dei giovani
I funzionari hanno sottolineato che il traffico e l’abuso di droga non solo alimentano la criminalità organizzata, ma mettono anche in pericolo la sicurezza pubblica e il benessere dei giovani. I sequestri di grandi dimensioni, come quello delle 83.625 pillole psicotrope, nel corso di questa operazione riflettono una crescente preoccupazione per la salute pubblica, poiché tali farmaci spesso entrano nei mercati locali e nelle scuole. La combinazione di raid delle forze dell’ordine, sorveglianza mirata e iniziative di sensibilizzazione della comunità mira a frenare sia l’offerta che la domanda, con le autorità che esortano i cittadini a collaborare con le misure antidroga. Mentre l’attenzione rimane sull’intercettazione delle grandi reti di distribuzione, gli sforzi di accompagnamento potrebbero estendersi verso campagne educative per ridurre il consumo di droga tra le popolazioni più giovani.
Smantellati i giri di droga: l’operazione di repressione a livello nazionale in Turchia porta a centinaia di detenzioni
Quest’ultima operazione dimostra la determinazione di Türkiye nell’affrontare il traffico di droga su più fronti, dalla criminalità organizzata di alto livello alla distribuzione a livello stradale e mette in luce le sfide attuali che le forze dell’ordine nella regione devono affrontare. Türkiye ha condotto un’importante operazione antidroga in cinque province, arrestando 346 sospetti coinvolti nella distribuzione di narcotici e nella criminalità organizzata. Hanno avuto luogo raid in 93 siti, con il coinvolgimento di 635 agenti e 13 cani appositamente addestrati per il rilevamento di droga. Le autorità hanno sequestrato oltre 80.000 pillole psicotrope, 11 kg di farmaci, armi da fuoco senza licenza e accessori per la droga, interrompendo le reti illegali.L’azione riflette gli sforzi a lungo termine a livello nazionale per combattere il traffico e l’abuso di droga, con operazioni passate che hanno arrestato migliaia di sospetti in repressioni più ampie. L’uso da parte delle forze dell’ordine della sorveglianza tecnica e fisica nel periodo precedente ai raid sottolinea un approccio coordinato e guidato dall’intelligence per affrontare il crimine legato al narcotraffico.









