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Yann LeCun avvistato all’AI Influence Summit: perché l’ex scienziato capo del Meta è chiamato “padre dell’intelligenza artificiale”

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Mentre l’India punta sempre più a diventare una potenza globale nel campo dell’intelligenza artificiale, l’AI Influence Summit 2026 in corso a Nuova Delhi è stato testimone di un momento inaspettato che ha elettrizzato la sede, un’apparizione a sorpresa di Yann LeCun. Il celebre pioniere dell’intelligenza artificiale, che ha lavorato come capo scienziato dell’intelligenza artificiale a Meta fino a gennaio, è entrato silenziosamente nella sede del vertice, ma non è rimasto a lungo inosservato.Secondo i partecipanti, è stato uno sviluppatore di software program con sede a Delhi a riconoscere per primo LeCun vicino all’space espositiva. In pochi minuti, i partecipanti si sono riuniti attorno al pioniere del deep studying, molti dei quali hanno richiesto selfie e autografi.Nonostante il brusio, LeCun è apparso rilassato, interagendo brevemente con sviluppatori e ricercatori, chiedendo informazioni sulle startup locali di intelligenza artificiale e sui progetti di ricerca in corso. Per un vertice incentrato sulle crescenti ambizioni dell’India nel campo dell’intelligenza artificiale, il momento è stato simbolico.

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Perché Yann LeCun è chiamato il “padre dell’intelligenza artificiale”?

È ampiamente considerato uno dei “padrini” della moderna intelligenza artificiale, grazie ai suoi contributi fondamentali al deep studying. LeCun è noto soprattutto per lo sviluppo delle reti neurali convoluzionali (CNN) alla advantageous degli anni ’80 e ’90, un’importante svolta che ha consentito alle macchine di elaborare le immagini in modo efficace. Oggi, il potere della CNN:

  • Sistemi di riconoscimento facciale
  • Strumenti di imaging medico
  • Veicoli autonomi
  • Sistemi di ricerca e moderazione delle immagini

Insieme a Geoffrey Hinton e Yoshua Bengio, LeCun ha guidato la rivoluzione del deep studying che ha trasformato l’intelligenza artificiale da una ricerca prevalentemente accademica in una tecnologia che definisce il settore.Il trio ha ricevuto il Premio Turing, spesso descritto come il “Premio Nobel dell’informatica”, per i loro contributi.Mentre l’intelligenza artificiale come campo risale agli anni ’50, con pionieri come John McCarthy che coniarono il termine, il lavoro di LeCun ha gettato le basi per i sistemi di intelligenza artificiale che alimentano l’economia digitale di oggi. Ecco perché molti lo definiscono uno dei “padri dell’intelligenza artificiale moderna”.

La sua posizione sull’India e sul futuro dell’intelligenza artificiale

LeCun ha costantemente sostenuto la ricerca aperta, la collaborazione scientifica e lo sviluppo responsabile dell’IA. Ha inoltre sottolineato l’importanza di investire nel talento e nella ricerca accademica, settori in cui l’India è in rapida espansione.In un momento in cui l’India sta spingendo per modelli di intelligenza artificiale autoctoni, capacità di semiconduttori e partenariati globali, la sua presenza al vertice ha evidenziato la crescente rilevanza del Paese nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale.Per molti giovani sviluppatori presenti all’evento, l’avvistamento a sorpresa è stato più di un momento di celebrità. È stata la conferma che le ambizioni dell’India nel campo dell’intelligenza artificiale sono saldamente sul radar globale.

Dal Premio Turing alla Legion d’Onore

I contributi di LeCun all’intelligenza artificiale gli sono valsi alcuni dei riconoscimenti più prestigiosi al mondo. Ha condiviso il Turing Award nel 2018 con Yoshua Bengio e Geoffrey Hinton per il loro lavoro pionieristico nel deep studying. Nel corso degli anni ha ricevuto, tra gli altri, anche il Premio Principessa delle Asturie per la ricerca scientifica, il Piatto d’Oro dell’American Academy of Achievement e la Medaglia IRI. Nel 2023, è stato nominato Cavaliere della Legion d’Onore francese, riconoscendo il suo impatto globale sulla scienza e sulla tecnologia. Nel 2025, è stato tra i destinatari del Queen Elizabeth Prize for Engineering, consolidando ulteriormente la sua posizione come una delle determine più influenti nella moderna ricerca sull’intelligenza artificiale.

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