Il portavoce del regolatore dei media ha affermato che la sospensione è stata motivata dalla diffusione ricorrente sui social community e sulle piattaforme digitali di “contenuti inappropriati, diffamatori, incitanti all’odio e offensivi che minano la dignità umana, la coesione sociale, la stabilità delle istituzioni della repubblica e la sicurezza nazionale”.










