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L’Alta Corte di Delhi trattiene Ilaiyaraaja nel caso del copyright

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L’Alta Corte di Delhi ha temporaneamente impedito al leggendario compositore Ilaiyaraaja di utilizzare o concedere in licenza brani del vasto catalogo di Saregama. Questo cruciale ordine provvisorio fa seguito alla causa sul copyright di Saregama, che cita le presunte rivendicazioni di proprietà di Ilaiyaraaja su opere trasferite alla società tramite accordi dal 1976 al 2001. La corte ha sottolineato la potenziale perdita irreparabile della società, con ulteriori udienze fissate per aprile.

L’Alta Corte di Delhi ha approvato un’ordinanza provvisoria chiave nella causa sul copyright intentata da Saregama India Restricted contro il leggendario compositore Ilaiyaraaja. La corte gli ha impedito di utilizzare, concedere in licenza o rivendicare la proprietà di numerous canzoni e registrazioni sonore che la società ritiene appartengano al suo catalogo. Ha inoltre vietato ai suoi accomplice, agenti e associati di concedere qualsiasi diritto a terzi. Il giudice ha osservato che l’equilibrio di convenienza spetta alla società e che potrebbe subire perdite irreparabili se l’ingiunzione non fosse concessa. Al compositore è stato ordinato di depositare la sua duplicate entro quattro settimane, con ulteriori udienze previste per il caso in aprile.

Il caricamento di brani innesca una battaglia legale

Il caso è diventato urgente dopo che la società ha dichiarato alla corte che alcune delle opere contestate erano state caricate all’inizio di febbraio 2026 su piattaforme di streaming come Amazon Music, iTunes e JioSaavn con rivendicazioni di proprietà da parte del compositore. Dopo aver esaminato i documenti, il giudice Tushar Rao Gedela ha affermato che esiste una forte argomentazione a favore della società. Il tribunale si è basato sugli accordi di cessione multipla firmati tra il 1976 e il 2001 con produttori cinematografici, dai quali risulta che i diritti d’autore delle registrazioni sonore e delle opere musicali e letterarie sono stati trasferiti alla società.

Legge sul diritto d’autore e catalogo di 130 movie al centro

Secondo lo IANS, la corte ha fatto riferimento anche al Copyright Act del 1957, il quale stabilisce che il produttore cinematografico è solitamente il primo proprietario del copyright, a meno che un contratto non disponga diversamente. Sulla base di ciò e degli accordi messi agli atti, il giudice ha affermato che i diritti della società necessitano di tutela in questa fase. Il conflitto è una delle più grandi lotte per i diritti d’autore musicali con un compositore contro un’etichetta discografica che copre oltre 130 movie nelle lingue tamil, telugu, malayalam, kannada e hindi.

Prossima udienza fissata advert aprile

Ulteriori indicazioni procedurali sono state emanate per la fase successiva del caso. Il compositore deve presentare la sua duplicate entro il termine prescritto, dopodiché la società può depositare una controreplica. La corte ha chiesto advert entrambe le parti di espletare le formalità legali prima delle prossime udienze. La questione verrà affrontata prima davanti al Joint Cancelliere e poi davanti all’Alta Corte per le argomentazioni dettagliate. L’ordine è ora diventato un importante punto di discussione nell’industria cinematografica e musicale poiché influenza direttamente il controllo commerciale di un corpus storico di opere musicali.

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