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Studente sikh aggredito dopo essere stato scambiato per “indù” alla San Jose State College, gruppi indù condannano l’attacco

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Uno studente sikh è stato aggredito nel campus della San Jose State College dopo essere stato scambiato per indù, suscitando la condanna da parte dei gruppi di difesa degli indù e rinnovate richieste di maggiore sicurezza nel campus. L’incidente, avvenuto il 7 febbraio, è oggetto di indagini da parte del campus e delle autorità locali come possibile crimine d’odio.Secondo i funzionari dell’università, lo studente è stato aggredito da un gruppo di individui che lo avrebbero costretto a terra e gli avrebbero strappato il turbante. Durante l’aggressione, secondo quanto riferito, gli aggressori hanno usato la parola “indù” come un insulto, indicando un caso di errata identificazione abbinato a un linguaggio guidato da pregiudizi. Si ritiene che i sospettati non siano studenti e finora non è stato annunciato alcun arresto. Le autorità affermano che i filmati di sorveglianza sono in fase di revisione e che i testimoni sono interrogati.

I gruppi indù rispondono, citando preoccupazioni legate ai pregiudizi

Il CoHNA Youth Motion Community (CYAN), l’ala giovanile della Coalizione degli indù del Nord America, ha condannato l’attacco in una dichiarazione rilasciata il 13 febbraio. Pur riconoscendo che la vittima è sikh, il gruppo ha affermato che il presunto uso di “indù” come insulto insieme alla violenza fisica indica pregiudizi anti-indù.CYAN ha affermato di essere solidale con lo studente Sikh e la comunità Sikh del campus, esortando allo stesso tempo le autorità a identificare accuratamente i pregiudizi coinvolti. Il gruppo ha sostenuto che dare un nome corretto al pregiudizio è essenziale per la responsabilità, la prevenzione e la sicurezza degli studenti.

Dichiarazione e chiarimenti dell’Università

La presidentessa della San Jose State College, Cynthia Teniente-Matson, ha condannato l’aggressione, definendo i crimini d’odio “atti malvagi che danneggiano intere comunità”. Ha affermato che l’università non tollera l’odio, la discriminazione o la violenza e si impegna a sostenere gli studenti, i docenti e il personale colpiti.L’università ha anche riconosciuto errori nella comunicazione iniziale del campus, che identificava erroneamente l’identità religiosa della vittima, e successivamente ha rilasciato un chiarimento. I funzionari hanno affermato che la correzione è stata apportata una volta che sono diventate disponibili informazioni più correct.CYAN e altri sostenitori hanno affermato che l’incidente non dovrebbe essere visto isolatamente. Il gruppo ha citato dati del Dipartimento per i diritti civili della California, sottolineando che una quota significativa di episodi di odio basati sulla religione segnalati in California nel 2024 hanno preso di mira gli indù. Sebbene la vittima in questo caso fosse Sikh, CYAN ha affermato che il presunto insulto riflette le vulnerabilità sovrapposte affrontate dagli studenti Sikh e indù.L’organizzazione ha inoltre espresso preoccupazione per la sicurezza del campus, indicando il coinvolgimento segnalato di non studenti come segno di potenziali lacune. Ha esortato la management universitaria a rafforzare le protezioni, a impegnarsi direttamente con le organizzazioni studentesche indù e sikh, a fornire servizi di supporto informati sui traumi e advert attuare programmi di sensibilizzazione che affrontino i pregiudizi religiosi.La San Jose State College ha affermato che continua a cooperare con le forze dell’ordine e tratta i crimini d’odio con serietà. Mentre l’indagine è ancora in corso, gruppi di studenti e organizzazioni comunitarie chiedono trasparenza, responsabilità e misure per garantire la sicurezza delle minoranze religiose nel campus.

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