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Il ministro dell’IT sostiene una piattaforma di governance basata sulla tecnologia per migliorare l’amministrazione locale

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Palanivel Thiaga Rajan. | Credito fotografico: BIJOY GHOSH

Sabato il ministro per l’informatica e i servizi digitali Palanivel Thiaga Rajan ha sostenuto una piattaforma di governance basata sulla tecnologia che utilizzi dati integrati per stabilire la memoria istituzionale e la continuità amministrativa attualmente mancanti nel sistema di amministrazione municipale.

Intervenendo all’India Civic Summit 2026 organizzato qui sabato dalla Fondazione Oorvani, il Ministro ha affermato: “Il concetto di una vita con dignità dovrebbe essere la base dell’equità sociale, e i cittadini non devono dover lottare per bisogni primari come l’acqua potabile, i servizi igienici o l’igiene”.

Sottolineando la necessità di superare i fallimenti sistemici, ha affermato: “La rapida urbanizzazione ha portato a un modello in cui i politici prima annunciano e poi pianificano, dando vita a progetti su larga scala la cui esecuzione è un completo fallimento”.

Fornendo una panoramica di un modello che dà priorità all’inclusione automatizzata delle popolazioni vulnerabili e all’espansione di servizi decentralizzati e senza attriti, come controlli sanitari digitali e centri di servizi elettronici, per ridurre al minimo la necessità di interazioni fisiche con il governo, ha affermato: “Società migliori portano a economie migliori”.

Tenendo il discorso programmatico su “Rivendicare il diritto dei cittadini alla città”, Tikender Panwar, urbanista ed ex vicesindaco di Shimla, ha sottolineato che le città indiane sono sempre più esclusive, guidate da modelli di sviluppo estrattivi che indeboliscono la partecipazione democratica e riducono i servizi pubblici dai diritti ai beni di consumo. Ha sostenuto che il vero decentramento deve andare oltre la riforma amministrativa per conferire direttamente potere alle persone. Citando la politica urbana appena approvata del Kerala, ha evidenziato innovazioni come gabinetti comunali, consigli di cittadini, lavoratori e imprese, pianificazione a livello di quartiere, rappresentanza giovanile e municipi digitali, tutti volti a rivendicare il diritto alla città attraverso una governance partecipativa dal basso verso l’alto.

Lakshmi Narasimhan, amministratore delegato della Banyan Academy of Management in Psychological Well being, ha osservato che “la governance urbana può essere la forma più potente di infrastruttura di speranza, quando le persone in tutta la città, comprese quelle ai margini, possono credere che le loro aspirazioni contano, la loro partecipazione conta e la città li riconosce non come popolazioni da gestire, ma come cittadini attivi”.

L’attivista civico Kamakshi Paati period presente all’evento, insieme agli amministratori della Fondazione Oorvani Ashwin Mahesh, Meenakshi Ramesh e Meera Okay. Pratiksha Deolekar, Praja, VR Vachana – Janaagraha, Subham Chattopadhyay – eGov Basis, Poornima Jayaraj – CAG e Kayalvizhi Jayakumar – Consigliere del GCC hanno partecipato a un panel plenario su Inside town Authorities: How tecnologia, dati e processi si uniscono, in cui si è discusso di come funzionano i governi delle città indiane e i processi aiutano a trasformare la governance per servire meglio i cittadini.

I partecipanti all’evento hanno cercato di promuovere la partecipazione dei cittadini alla definizione della governance urbana. Il vertice ha fornito una piattaforma per facilitare i dialoghi e le attività che ispirano l’azione civica e climatica guidata dai cittadini. Ha riunito cittadini attivi, comunità, organizzazioni della società civile, ricercatori, esperti urbani e decisori per esplorare soluzioni che potrebbero rendere le nostre città più vivibili, sostenibili ed eque. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle iniziative comunitarie e alle storie dal vivo.

Attraverso un evento di una giornata di conferenze, panel, workshop ed eventi interattivi, i partecipanti hanno esplorato il ruolo fondamentale dei cittadini nella trasformazione della governance urbana e hanno mostrato il potere dell’azione dei cittadini nell’affrontare le sfide urbane dell’India. Le varie sessioni hanno esplorato come dati, tecnologia e processi possano consentire una migliore governance urbana, strumenti per un impegno civico concreto, una pianificazione e governance urbana inclusiva e le migliori pratiche per colmare il divario tra istituzioni e cittadini.

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