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Una vedova diventa intraprendente quando il terreno cede sotto di lei nell’esuberante “Calle Málaga”

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Invecchiare significa scoprire che il proprio apprezzamento per le gioie quotidiane della vita si acuisce, soprattutto quando si affermano realtà più scomode. Maria Angeles (Carmen Maura), residente da sempre a Tangeri e parte della vivace comunità spagnola della città marocchina, è una di queste riconoscenti anziane. La vediamo all’inizio di “Calle Málaga” in uno stato di sorridente contentezza, mentre cammina per le strade del suo quartiere e viene accolta dai venditori.

Ciò che sicuramente non si aspetta, però, mentre compra da mangiare e prepara croquetas in preparazione della tanto attesa visita di sua figlia da Madrid, è che questo viaggio minacci tutto ciò che le sta a cuore. Questo perché Clara (Marta Etura), una mamma divorziata che fatica a pagare le bollette, arriva con la notizia che sta vendendo il vecchio e lussuoso appartamento in cui sua madre vedova ha vissuto per 40 anni. Non sarà più bello per Maria vivere con lei in Spagna ed essere più vicina ai suoi nipoti? O almeno essere curato localmente in una residenza assistita specializzata in Spagna?

Lo sguardo sul volto di Maura – lo strumento più affinato di questo celebre attore – suggerisce una serie di emozioni riguardanti l’anziano forzato o la nonna che sono molto meno accomodanti.

Il modo in cui Maria gestisce il suo imminente sradicamento è al centro del terzo lungometraggio della regista marocchina Maryam Touzani, il seguito del dramma familiare altrettanto delicato “The Blue Caftan”. “Calle Málaga”, scritto con il marito di Touzani, Nabil Ayouch, non è una narrazione passiva, tuttavia, si accontenta semplicemente del dolore interiorizzato dell’accettazione. È in una certa misura un movie di rapina emotivo e un racconto di protesta in delicata armonia, in quanto dopo aver inizialmente accettato di essere ricoverata in quel centro per anziani di Tangeri mentre i suoi beni vengono inscatolati o venduti, Maria progetta di rubarle la vita da sotto il naso della figlia assente.

Se non si guardano troppo da vicino i dettagli dell’affascinante state of affairs di Touzani – che richiede che molte cose vadano a posto, seppure in modo piacevole – il movie diventa una contronarrativa dolce e piccante alle storie sull’invecchiamento che trattano con condiscendenza i loro protagonisti. (Un altro esempio degno di nota è stato l’estasiante indie americano dell’anno scorso “Acquainted Contact”.) Maria diventa essenzialmente un’astuta occupante abusiva nel suo appartamento in vendita, recuperando alcuni oggetti da un commerciante di antiquariato dal naso duro ma sempre più comprensivo (un ben castato Ahmed Boulane) e progettando un modo intelligente per guadagnare soldi con l’aiuto dei ragazzi amichevoli del vicinato che l’adorano. La sua mossa apre anche la porta a una storia d’amore inaspettata, regalando alle sue frequenti chiacchierate con Josefa (María Alfonsa Rosso), un’amica d’infanzia, una franchezza sempre più illuminante.

È difficile immaginare qualcun altro oltre a Maura, con i suoi occhi a mandorla più potentemente suggestivi che mai, che trasmettono lo spirito ringiovanito e la sensualità di Maria con altrettanto magnetismo. Touzani, una regista semplice e paziente con una predilezione per la semplicità dell’interazione umana, confida implicitamente che la sua star sia in grado di trasmettere l’effervescenza e la complessità del movie, anche se potresti desiderare che la realizzazione del movie fosse un po’ meno semplice.

Dopotutto, c’è una resa dei conti per la situazione di Maria che non possiamo fare a meno di tenere in mente. Poiché il nostro primo breve sguardo a Clara è comprensivo – anziché opportunamente antagonistico – sappiamo che “Calle Málaga” non si accontenterà di una risoluzione ordinata. E non lo fa, a parte lasciarci con una visione del tentativo di libertà di Maria che, come il petalo di rosa che è una delle immagini preferite di Touzani, abbellisce l’aria sia che sia ancora collegata alle radici o separata e sparsa come tutto ciò che è fragile nella vita.

“Calle Malaga”

In spagnolo e arabo, con sottotitoli

Non valutato

Tempo di esecuzione: 1 ora e 56 minuti

Giocando: Apre venerdì 13 febbraio al Laemmle Monica Movie Middle e al Laemmle City Middle, Encino

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