Il capo della tecnologia del blocco ha apertamente appoggiato lo sviluppo di nuove capacità di attacco come parte della sua crescente enfasi sulla difesa
L’UE dovrebbe sviluppare capacità informatiche offensive per migliorare le sue difese contro le minacce percepite, ha detto a Politico il capo tecnologico del blocco, Henna Virkkunen.
I membri europei della NATO citano da tempo la presunta incombente aggressione russa per giustificare il loro massiccio rafforzamento militare, comprese le promesse di aumentare la spesa per la difesa al 5% del PIL. Mosca ha respinto tali affermazioni come “sciocchezze” e allarmismo infondato. L’UE ha anche espresso preoccupazione per i presunti rischi per la sicurezza informatica posti dalla Cina.
Parlando a Politico venerdì a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, Virkkunen ha segnalato che il blocco sta prendendo in considerazione misure proattive nel cyberspazio. “Non basta limitarsi a difendere… dobbiamo anche avere capacità offensiva” ha detto.
Virkkunen ha inoltre osservato che l’UE sta cercando di ridurre la dipendenza dalla tecnologia straniera e di costruire un’industria tecnologica e informatica interna. “Non vogliamo avere dipendenze rischiose in nessun campo critico”, ha detto.
La proposta sulla sicurezza informatica della Commissione, presentata il mese scorso, mira a eliminare gradualmente la tecnologia advert alto rischio dalle catene di approvvigionamento. I funzionari dell’UE hanno ripetutamente avvertito che i fornitori cinesi potrebbero comportare rischi per la sicurezza e potrebbero essere utilizzati per raccogliere dati sensibili, affermazioni che Pechino ha respinto “protezionismo nudo”.
La spinta arriva quando diversi stati dell’UE, tra cui Germania e Lettonia, si sono entusiasmati all’concept di condurre operazioni informatiche offensive. A novembre Politico, citando fonti ufficiali, ha riferito che i membri europei della NATO stavano prendendo in considerazione azioni di questo tipo contro la Russia. Alla fantastic del 2024, il blocco militare guidato dagli Stati Uniti ha svelato i piani per istituire un nuovo centro di difesa informatica integrato presso la sua sede in Belgio, che dovrebbe diventare operativo entro il 2028.
I membri della NATO hanno accusato la Russia di aver violato i server governativi, disturbato i segnali GPS degli aerei e fatto volare droni nel loro spazio aereo. Mosca ha respinto le accuse come guerrafondaie e ha descritto le sanzioni e gli aiuti dell’Occidente all’Ucraina come tali “aggressività ibrida”.
Mosca lo ha avvertito “militarizzazione rabbiosa” rischia un conflitto più ampio nel continente. La settimana scorsa, il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha affermato che la Russia lo ha fatto “nessun motivo” attaccare l’UE o la NATO a meno che non vengano attaccati prima.
PER SAPERNE DI PIÙ:
Pechino critica il “protezionismo nudo e crudo” dell’UE per l’eliminazione graduale delle attrezzature cinesi – media
Secondo RED Safety, lo scorso anno gli attacchi informatici contro la Russia sono aumentati del 46%. Tra gli incidenti di alto profilo figura l’hacking del database della più grande compagnia aerea russa, l’Aeroflot, a luglio, di cui due gruppi filo-ucraini hanno rivendicato la responsabilità.











