Un’ancora da Pennum Porattum. | Credito fotografico: ACCORDO SPECIALE
Proprio come un’auto fuori controllo che sfreccia lungo un percorso affollato, lasciando dietro di sé il caos più totale, non c’è davvero un momento in cui il debutto alla regia dell’attore Rajesh Madhavan Pennum Porattum si ferma a riflettere. Di tanto in tanto sono necessarie delle deviazioni per tenerci al passo con i due binari paralleli attraverso i quali il movie trasmette la stessa concept, ma il pandemonio non facilita qualunque percorso prenda.

Traendo il suo spirito dalla forma d’arte subalterna e satirica di Porattu Nadakam, il movie tenta di mettere il comportamento umano sotto l’obiettivo in un villaggio immaginario da qualche parte a Palakkad. L’obiettivo utilizzato inizialmente è quello di un animale, il cane Suttu, che lentamente realizza alcune dolorose verità esistenziali.
Pennum Porattum (Malayalam)
Direttore: Rajesh Madhavan
Lancio: Raina Radhakrishnan, Rajesh Madhavan, Subhash Chandran, Shanooj Alanallur, Satheesh Pulikka
Durata: 120 minuti
Trama:Una giovane donna e un cane da compagnia diventano vittime della rabbia pubblica in un villaggio a seguito di voci infondate.
La sceneggiatura scritta da Ravi Sankar racconta di come l’intero villaggio reagisce a una comunicazione molto privata tra due individui. Un giovane fa una proposta, che Charulata (Raina Radhakrishnan) rifiuta prontamente. Tuttavia, la notizia arriva agli abitanti del villaggio e subito una folla lancia i suoi occhi critici sulla donna. Un’altra folla è fuori a dare la caccia al cane, in seguito alle voci secondo cui potrebbe essere infetto dalla rabbia
Nella sua ambientazione e nell’argomento che tratta, Pennum Porattum ricorda quello di Senna Hegde Avihitham E Thinkalazhcha Nishchayam. Ma questo movie è una bestia diversa, intrisa di energia maniacale. Si susseguono situazioni assurde, con umorismo accentuato. Le buffonate esagerate aumentano ulteriormente il quoziente di stranezza.
In una serie confusa di eventi all’interno di una casa dove si sta svolgendo una celebrazione, due gruppi si attaccano violentemente a vicenda, solo per arrivare a un’intesa che porta a un altro periodo di frenetica celebrazione. Solo che l’unica che riesce a vedere oltre l’assurdità di tutto il dramma è la donna al centro di tutto. La maggior parte del nuovo gruppo di attori ha messo in scena efficiency encomiabili.
LEGGI ANCHE: Recensione del movie ‘Valathu Vashathe Kallan’: il movie di Jeethu Joseph si perde in un labirinto da lui stesso creato
Come abbiamo visto nei movie sperimentali, Rajesh Madhavan vacilla di tanto in tanto quando i tentativi di creare o mantenere il caos diventano ripetitivi. Le sequenze si estendono oltre i limiti sopportabili, oppure le cose vengono fatte solo per amore dell’assurdità. Ma alla high quality riesce a tenere insieme il tutto in modo che ciò che intende dire attraverso il movie non si disperda nel frastuono.
Attraverso il prologo e le sequenze finali, afferma esplicitamente la politica del movie dipingendo immagini contrastanti della natura umana e animale. Con queste sequenze al limite della predicazione, il movie allude ai temi universali che sta raggiungendo nella sua ambientazione iper-locale. Rajesh Madhavan riesce in una certa misura in questo sforzo, anche se il movie perde brevemente la sua strada.
Pennum Porattum è attualmente in programmazione nei cinema
Pubblicato – 13 febbraio 2026 18:26 IST









