Secondo le nuove norme, le discariche saranno limitate ai rifiuti non riciclabili, non recuperabili energeticamente e inerti | Credito fotografico: SUSHIL KUMAR VERMA
La Municipal Company of Delhi (MCD) ha proposto un piano d’azione in 15 punti che embrace il rilancio delle colonie a rifiuti zero e l’applicazione della segregazione a quattro vie come parte del suo piano per implementare le norme sulla gestione dei rifiuti solidi (SWM) appena notificate.
Emesse dal Ministero dell’Ambiente, delle Foreste e dei Cambiamenti Climatici (MoEFCC), le Regole SWM 2026 sostituiranno il quadro del 2016 ed entreranno in vigore dall’aprile 2026. L’MCD farà rivivere le colonie a rifiuti zero esistenti e ne identificherà almeno da due a cinque nuove ogni mese.
Le colonie a rifiuti zero sono dotate di infrastrutture per la gestione dei rifiuti in loco, inclusi convertitori di rifiuti organici, macchine per il compostaggio e impianti SWM. “Questo modello rappresenta la migliore pratica per la segregazione e il trattamento alla fonte con la partecipazione attiva dei residenti e del settore informale, riducendo il carico sulle discariche”, ha affermato un alto funzionario dell’MCD.
Campagne di sensibilizzazione
Il 9 febbraio l’MCD ha emesso una circolare in cui delinea le indicazioni di attuazione per le aree sotto la sua giurisdizione. Il piano è stato finalizzato dopo un incontro presieduto dal commissario dell’MCD Sanjeev Khirwar con i vice commissari zonali e altre parti interessate. Prima dell’attuazione delle nuove misure verranno condotte campagne di sensibilizzazione pubblica.
Un obiettivo chiave è quello di imporre la separazione dei rifiuti in quattro direzioni alla fonte in tutti i quartieri delle 12 zone della città. Le nuove norme impongono la separazione in rifiuti umidi, secchi, sanitari e speciali. Ai vice commissari zonali è stato chiesto di preparare progetti specifici per zona e di rione e di implementare progetti pilota in più fasi.
Nuovi siti MRF
Secondo le norme, gli enti locali sono responsabili della raccolta, separazione e trasporto dei rifiuti in coordinamento con le strutture di microrecupero (MRF). Le discariche saranno limitate ai rifiuti non riciclabili, non recuperabili dal punto di vista energetico e inerti. L’MCD identificherà nuovi siti MRF e trasformerà i punti di raccolta dei rifiuti vecchi o abbandonati in strutture di recupero dove gli addetti alla raccolta dei rifiuti potranno differenziare i materiali riciclabili. La circolare chiede inoltre l’integrazione dei lavoratori informali nel sistema formale con consultazioni e incentivi regolari.
Pubblicato – 13 febbraio 2026 01:43 IST












