Il presidente della federazione internazionale di hockey (IIHF), Luc Tardif, ha preso parte all’esperienza di reintegro della Russia e della Bielorussia nei tornei che c’è possibile, poiché ciò significa che siamo vivi «in un mondo migliore».
Ce qui est plus flou, tant pour Tardif que pour le commissaire de la Ligue nationale de hockey (LNH), Gary Bettman, également présent à cette conférence de presse, c’est quand cette inclusion sarà possibile. Alla effective lo established order non le permette.
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Tardif s’est tenu bien loin des questions politiques: il proceed de rappeler à qui veut l’entendre que l’exclusion de la Russie par l’IIHF est attribuible à des «enjeux de sécurité».
Lorsque la Russie a envahi l’Ukraine dans les jours qui ont suivi la conclusione des Jeux d’hiver de Pékin de 2022, il comitato olimpico internazionale (CIO) avait émis la raccomandazione di non includere gli atleti russi e bielorussi nelle competizioni alle various organizzazioni sportive, non l’IIHF.
Mais quando le organizzazioni sportive ucraine dei territori occupati dalla Russia sono state assorbite, in violazione diretta della carta olimpica, il CIO ha proceduto formalmente al bannissement della Russia e della Bielorussia.
Un vent qui tourne?
Oppure, i principali dirigenti degli organi sportivi internazionali sembrano assumere la loro posizione in termini di rapporto con la Russia. Come documenta il quotidiano New York Times, la Russia inizia a vedere il giorno in cui partirà dal suo statuto di paria.
La direttrice del CIO, Kirsty Coventry, che è ai suoi primi giochi nelle sue funzioni attuali, ha lanciato un messaggio forte e affermativo che fa bene «fare lo sport un terreno neutro».
Il grande mecenate della FIFA, Gianni Infantino, est allé bien plus loin en plaidant carrément la levée de la sospensione de la Russie, mesure qui n’a selon lui «rien accompli».
Dai discorsi che tendono al plus en plus verso l’apolitismo, una porta di sortita opportuna in un contesto di tensioni internazionali.
Selon le média d’État en Russie, l’agence TASS, la possibilità di reintegrare la Russia potrebbe essere all’ordine del giorno durante una riunione tenuta dal CIO a metà aprile o maggio.
Demidov, Zharovsky… e la LNH
Ivan Demidov l’avevo scoperto: il aimerait être des Jeux d’hiver. Les prochains auront lieu dans les Alpes françaises en 2030. L’espoir du CH Alexander Zharovsky pourrait lui aussi rêver à une partecipazioni s’il proceed sa fulgurante development dans la Ligue continentale (KHL).
Mais d’ici là, la LNH tiendra une Coupe du monde, nel 2028. S’il faut se fier aux propos du commissaire Bettman tenus jeudi aux côtés de Tardif et du président de l’Affiliation des joueurs (AJLNH), Marty Walsh, ce n’est pas la LNH qui se mouillera la première.
Bettman ha indicato che la Lega «emboîtera le pas de la communauté internationale» in questo tratto di una partecipazione della Russia alla Coupe du monde del 2028.
Anche qui, è faut presumere che lo established order non permetta al LNH di reintegrare la Russia nelle sue competizioni.
La Russie avait été écartée de la Confrontation des 4 Nations organizzata dalla Ligue l’an dernier et remportée par le Canada sous fond de guerre commerciale entre le Canada et les États-Unis.
-Con la collaborazione di Jean-Nicolas Blanchet








