Una nuova ambiziosa serie che si basa fortemente sull’intelligenza artificiale e porta il nome del famoso regista Darren Aronofsky sta affrontando un raffica di risposte negative da critici e spettatori. La serie di cortometraggi On This Day… 1776, prodotta dallo studio Primordial Soup di Aronofsky focalizzato sull’intelligenza artificiale in collaborazione con Google DeepMind, TIME Studios e Salesforce, doveva essere un uso rivoluzionario dell’intelligenza artificiale generativa per drammatizzare momenti della guerra rivoluzionaria americana. Invece, è diventato un punto critico nel dibattito in corso sul ruolo dell’intelligenza artificiale nelle industrie inventive.
Pubblicato sul canale YouTube di Time a positive gennaio
La serie utilizza strumenti di generazione di immagini AI per produrre immagini che descrivono eventi storici, mentre doppiatori professionisti forniscono la narrazione. Nonostante questi collaboratori di razza, i primi episodi attirarono rapidamente aspre critiche per la scarsa qualità visiva, le inquietanti rappresentazioni dei personaggi e gli stridenti difetti estetici che molti spettatori trovarono distraenti e inquietanti piuttosto che coinvolgenti. I critici hanno descritto le immagini generate dall’intelligenza artificiale come somiglianti a “slop AI” con inquietanti effetti di valle, testo distorto e una generale mancanza di coerenza cinematografica.
Recensioni di testate come The Guardian e The Hollywood Reporter hanno sottolineato la gravità della reazione. Un recensore ha definito le immagini “brutte come il peccato”, sottolineando che la dipendenza dai nuclei di intelligenza artificiale spesso si traduceva in inquadrature imbarazzanti e volti senza vita che non corrispondevano alle prestazioni vocali. Un altro critico ha definito la serie visivamente grottesca e incapace di offrire una narrazione avvincente attraverso il suo attuale approccio tecnologico.
La reazione più ampia sui social media ha fatto eco a questi sentimenti
Molti definiscono il progetto imbarazzante o deludente, soprattutto considerando la consolidata reputazione di Aronofsky per movie visivamente distintivi come Black Swan e Requiem for a Dream. Alcuni commentatori hanno espresso la preoccupazione che associare un regista di alto profilo a questo tipo di produzione incentrata sull’intelligenza artificiale potrebbe legittimare una produzione creativa poco elaborata e abbassare le aspettative del pubblico per la qualità della narrazione.

Gli osservatori del settore affermano che l’accoglienza della serie evidenzia il divario tra ciò che gli strumenti di intelligenza artificiale possono generare tecnicamente e ciò che il pubblico si aspetta dai media visivi narrativi. Mentre i modelli ibridi che combinano l’abilità artistica umana con l’assistenza dell’intelligenza artificiale sono sempre più esplorati, i progetti che sembrano sostituire i ruoli creativi fondamentali con algoritmi generativi continuano a suscitare controversie. La reazione negativa si è anche intersecata con le discussioni in corso sulla tutela del lavoro per gli attori e sulle implicazioni legali ed etiche dell’utilizzo di contenuti generati dall’intelligenza artificiale nell’intrattenimento.
Nonostante le critiche, i sostenitori della sperimentazione dell’intelligenza artificiale sostengono che i primi passi falsi fanno parte della curva di apprendimento in un campo in rapida evoluzione. Le produzioni future potrebbero perfezionare i flussi di lavoro e bilanciare meglio il potenziale dell’intelligenza artificiale con l’intento artistico. Per ora, tuttavia, On This Day… 1776 rappresenta un esempio ammonitore delle sfide che deve affrontare il cinema assistito dall’intelligenza artificiale e un promemoria che il pubblico apprezza ancora le sfumature create dall’uomo nella narrazione.












